Cretto

In the 1980s, Burri created a form of land art project on the town of Gibellina in Sicily. The town was abandoned following an earthquake in 1968, with the inhabitants being rehoused in a newly built town 18 km away. Burri covered most of the old town, an area roughly 300 metres by 400 metres, with white concrete. He called this the Grande Cretto. [Fonte Wikipedia]

4 thoughts on “Cretto

  1. A mio umile parere, quest’opera è una delle più belle opere d’arte di tutti i tempi.

  2. Burri ha costruito tre grandi cretti in luoghi che hanno subito catastrofi naturali e che si trovano esposti al pericolo di enormi cataclismi : Gibellina,Napoli e Los Angeles.
    Il cretto è un’ immagine che si ritrova in tante opere di questo artista : è una metafora di una natura leopardianamente “matrigna” che apporta dolore,morte,”spaesamento”; una natura che si presenta con un volto apparentemente “significativo” ma che, al contrario, non si lascia afferrare.
    Gli uomini sono destinati a vivere in questa perenne
    “esposizione.”

    Un violento terremoto colpisce la valle del Belice nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968: Gibellina viene completamente distrutta
    . Di fronte all’impossibilità di ricostruire l’abitato sulle rovine, l’amministrazione cittadina decide di lasciare sul luogo una testimonianza della tragedia a perenne ricordo delle vittime e delle grandi sofferenze sopportate.
    L’incarico viene affidato ad Alberto Burri che concepisce una versione amplificata dei suoi Cretti.
    Il Grande Cretto di Gibellina si presenta come un’enorme coltre di cemento bianco che si dispiega sul fianco scosceso della montagna.
    Ha forma di un quadrilatero irregolare di circa 300×400 metri. Data l’esposizione Sud Sud-Est e le vaste proporzioni, risulta ben visibile, anche da grande distanza, per chi proviene dalle altre località della valle del Belice.
    Si presenta come un’immensa superficie ondulata, spaccata da profonde crepe e fenditure. E’ formato da grandi blocchi di cemento, grosso modo quadrangolari, separati tra loro da profondi solchi. I blocchi misurano 10-20 metri di lato e sono alti circa 1,60 metri. I solchi misurano in larghezza circa 2-3 metri, e sono percorribili a piedi.
    Il tracciato dei blocchi e delle fenditure ricalca sostanzialmente l’antico impianto viario, con i suoi isolati e le sue stradette.

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