Un passo falso dentro l’urna

Bolzano Napoli

Immagine di Roberto Tubaro

Non vi può essere campagna elettorale senza almeno un passo falso, qualcuno che inciampi su un luogo comune più in evidenza di un altro, la classica buccia di banana trovata (o addirittura messa lì apposta) per dare una pennellata di colore sullo sfondo grigio di banalità che altrimenti nessuno ricorderebbe.

Stavolta è toccato al giovane Sebastian Seehauser, capolista di una Svp sulla carta “innovativa”, scivolare sul più vieto dei pregiudizi. “Vogliamo una città pulita o Napoli?”, recitava un banner pubblicato sul suo profilo Facebook. Subito è scattata l’inevitabile polemica, ulteriormente pasticciata in seguito a spiegazioni che si affaticano a cercare una via d’uscita peraltro impossibile da trovare: “È ovvio che non volevo attaccare la splendida città di Napoli, ma fare riferimento al tragico scandalo dei rifiuti a Napoli. Mi dispiace che questo impegno viene utilizzato per discreditare politicamente la concorrenza. Chi ama Bolzano dovrebbe lottare assieme con tutti i gruppi politici per una città più bella, vivibile e anche pulita”.

Dopo aver letto le parole di Seehauser subito me ne sono venute in mente altre. Del resto non sono molte, e non solo in Italia, le città che, al pari di Napoli, hanno attirato su di sé descrizioni o anche semplici punti di vista a dir poco contrastanti. Il filo che le unisce è proprio l’impossibilità di trovare il minimo comun denominatore, la stabilità del giudizio. Ecco per esempio Guido Piovene: “La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti. Finché si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra”. E di contrasto una condanna senza appello, pronunciata da un napoletano verace: “La mia fissazione è questa, che Napoli è una città disgraziata, in mano di gente senza ingegno e senza cuore e senza iniziativa” (Salvatore Di Giacomo). In un concerto fatto di tali e tante dissonanze la frase di Seehauser stenterebbe a ritagliarsi un ruolo, perché la cassa di risonanza che sta avendo non è certo la bellissima, e ovviamente complessa, Napoli, ma solo Bolzano e la sua striminzita arena politica.

Per tagliare corto: se Seehauser avesse detto “ci impegneremo a rendere Bolzano più pulita di come noi, che pur l’abbiamo governata, l’abbiamo lasciata” avrebbe fatto senz’altro miglior figura. Certo si sarebbe notato di meno, ma chi l’ha detto che il consenso arrivi sempre e comunque compiacendo le peggiori inclinazioni dell’elettorato?

Corriere dell’Alto Adige, 5 maggio 2016

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