La linea verde indefinita è un problema

Verdi Primarie

Nonostante la felicità per le loro recenti affermazioni, è possibile che i Verdi nostrani comincino adesso a invidiare i cugini austriaci. Mettendo però da parte i sentimenti, possiamo riflettere su alcune questioni che ci fanno comprendere come una simile impostazione politica, pur agendo a pochi chilometri di distanza, venga accentata in modo diverso e, soprattutto, producendo notevoli discrepanze dal punto di vista del gradimento elettorale.

Un primo spunto può venire dall’analisi del “Selbstgefühl”, un concetto da collocare tra l’autostima e la percezione delle proprie peculiarità. I Verdi austriaci non sono soltanto fieri del loro essere “verdi”, apparendo insomma come dei “verdi a testa alta”, ma la loro offerta politica, perfettamente riconoscibile, riesce a essere attraente anche per chi in precedenza votava altri partiti. Come stanno invece le cose qui da noi? Al posto della fierezza si avverte la presenza di un fardello, come se l’occuparsi delle questioni che di solito identificano la politica dei Verdi dovesse scontare un handicap di partenza, fosse in un certo senso “out” e annoiasse. Colpa non loro, si dirà. Certo. Il problema tuttavia rimane.

In un commento apparso sull’ultimo numero del settimanale Ff, Georg Mair faceva notare come i Verdi stiano probabilmente sprecando l’occasione d’incidere come sarebbe auspicabile perché sospesi in una condizione d’indecisione che li fa apparire né carne né pesce. Presenti nella squadra di governo del capoluogo, di Bressanone e di Laives, la percezione comune è invece piuttosto marcata dal loro essere una forza di opposizione in Consiglio provinciale. Condizione anfibia difficile da gestire, difficile da spiegare, soprattutto sfavorevole allo scopo di definirne il profilo. Se a livello provinciale i Verdi si proponessero come futuro partner di governo – concludeva il commentatore di Ff – metterebbero sicuramente la Svp in grande imbarazzo, in quanto sarebbe costretta a sbilanciarsi.

Detto in modo secco: ai Verdi sudtirolesi manca una chiara strategia e il loro posizionamento su molte delle questioni che paiono muovere l’interesse dei cittadini alla fine risulta troppo sfumato e incerto. Da un partito erede dello spirito di Alexander Langer ci si aspetterebbe un’idea forte di cambiamento, qualcosa che potesse colpire l’immaginazione dei potenziali elettori, che li portasse a riflettere criticamente sulle loro abitudini, facendo sorgere in loro anche il desiderio di acquisirne di più virtuose. Essere per tanti versi migliori degli altri, non riuscendo però contemporaneamente a disegnare con tratti leggibili un’ipotesi di Sudtirolo diverso, rischia così di provocare la dissipazione delle energie e priva questa terra di una possibilità di sviluppo teoricamente a portata di mano

Corriere dell’Alto Adige, 18 maggio 2013

7 thoughts on “La linea verde indefinita è un problema

  1. ich denke, die Grünen in Südtirol sind einfach stets und immer zuviel mit sich selbst beschäftigt. Die interne Richtungssuche, ob man eine Rosa Liste oder eine moderne und aufgeschlossene Umweltpartei auch für das bürgerliche Wählerpotential sein soll, frisst zu viele Energien auf. Die Wahrnehmung der Grünen wird durch die Landtagsabgeordneten bestimmt, durchaus erfolgreich. Aber eine klare politische Linie in ihrem Parteiprogramm ist nicht (mehr) so stark zu erkennen, wie es einmal war. Die kommenden Landtagswahlen aber bieten die Gelegenheit, neue Kräfte innerhalb der Partei zur Geltung zu kommen lassen. Die in Nordtirol und Württemberg eingefahrenen großen Erfolge basieren nämlich nicht auf der Fundifraktion, sondern auf den alten, weisen Realos wie es z.B. Kretschmer einer ist.

  2. Quello che Georg Mair, pur presente alla ultima Landesversammlung come alla Conferenza Stampa di Presentazione delle Primarie stranamente non dice, è che in entrambe le occasioni ad esempio io ho detto testualmente che voglio che andiamo a governare.
    Del resto governiamo già a Bolzano, Laives e Bressanone e vediamo che è dalla responsabilità di governo che si cambiano le cose. Certo ci sono ancora nei Verdi quelli che possono pensarsi solo come Anti-SVP ma credo che pian piano si stia muovendo qualcosa. Vorrei che venisse valorizzato di più.
    @Otto: auf welches parteiprogramm beziehst du dich? Altes gibt es keins und das neue schreiben wir gerade über die 10×10 workshops, aber das ist noch nirgens zu finden.

  3. Ho estratto alcuni punti dal programma di coalizione, punti che evidenziano alcune differenze tra i verdi sud-tirolesi da quelli del nord:

    Jugendtourismus: Schwerpunkt Wintersportkurse, Sport- und Bergsportwochen von Tiroler
    SchülerInnen in Tirol
    Aufbauend auf Tiroler Mountainbike Modell, Lösungen für Rodel-, Single Trail- und weitere Angebote
    und Erhöhung der Mittel für alpine Infrastruktur
    Für Tirols Wälder gilt die Waldstrategie 2020,
    Förderung von SeniorInnenarbeit und Unterstützung von Organisationen und
    Initiativgruppen auf lokaler und regionaler Ebene.
    Ausbau von generationenübergreifenden Projekten
    365 Euro Ticket
    Zusammenschlüsse Mutters-Axamer Lizum, Spieljoch-Hochfügen-Hochzillertal, Kappl-St. Anton, Pitztaler mit Ötztaler Gletscher (Gletscher bleibt unberührt), Erweiterung des Schigebietes Turntaler Richtung Hochrast (Bergsteigerdorf Villgratental erhalten), Verlegung der Talstation Subaier Gletscher – müssen alle erst einmal durch die Verfahren.
    Das Ruhegebiet Kalkkögel bleibt erhalten

    Sicherheit
    Unterstützung der Feuerwehren bei gemeinsamen Anschaffungen

    Verkehr:
    Vorerhebungen und Wiedereinführung des sektoralen Fahrverbotes sowie die Einführung des
    Tempo 100 (Anerkenntnis der EU Kommission)
    Projekt Brenner-Basis Tunnel, Zulaufstrecken planen und festlegen
    Alpentransitbörse mit dem Ziel der Reduktion auf 1 Mio. Transit-Fahrten
    Vermehrte LKW Kontrollen
    Verringerung und Vermeidung der Staubildung auf der Fernpassroute
    Fernpass Tunnel nur, wenn 7,5 t Tonnagelimit bleibt und kein Widerspruch mit Alpenkonvention
    Modal Split über den Brenner (35% Bahn; 65% Straße)
    Ausbau wichtiger Bundes- und Landesstraßenprojekte (Fügen Nord-Anschluss Hart, Umfahrung Hopfgarten, Sölden und Scharnitz, Spange Ost-Hall, uva.)

    Sport und Freizeit
    Prävention mit Akzenten für SeniorInnen
    Weitere Attraktivierung Climbers Paradise

    Europa und Föderalismus
    Vertiefung der Zusammenarbeit Tirol- Südtirol-Trentino
    Gründung einer Makroregion Alpenraum (Wirtschaft, Umwelt, Tourismus)
    Bekenntnis zur Alpenkonvention
    SchülerInnenaustausch und Sprachprojekte
    Sicherstellung der Berglandwirtschaft (EU Förderregime)
    Angebote und Strukturen für den Individualsport verbessern
    https://cms.gruene.at/fileadmin/tirol/download/gebi/Praesentation_Regierungsuebereinkommen.pdf
    Quali sono le differenze che saltano di più all’occhio:
    Non mettono in discussione il traforo del Brennero, favoriscono la costruzione di alcuni collegamenti stradali, non ostacolano la costruzione delle palestre di roccia, chiedono di incentivare gli investimenti per i vigili del fuoco, non sono contrari alla caccia semmai alle battute di caccia nelle quali vengono invitati i politici, questo ed altro. Il team è più giovane e dinamico, vedi anche il blog: http://gebimair.blogspot.co.at/

  4. ich denke, die voraussetzungen für die grünen bei den landtagswahlen im herbst sind gut, also bitte, liebe grüne, weiter so!
    @otto: alte weise realos? die grünen in österreich haben die wahlen mit genau den sogenannten “fundi”-themen gewonnen: öko! und wer war an der spitze? frauen. “eine moderne und aufgeschlossene umweltpartei” kannst du nicht gegen die rosa kräfte ausspielen! das geht meinen beobachtungen nach hand in hand.

  5. Caro Gabriele, grazie per la tua analisi. Georg Mair era ben presente alla conferenza stampa per la presentazione delle candidate/dei candidati dove avevamo detto chiaramente (e più volte) che abbiamo intenzione di governare e soprattutto di cambiare. Yes we do! Und wir bleiben unserer Linie treu ohne zu verstauben: Umwelt, Chancengleichheit, gutes Zusammenleben, soziale Gerechtigkeit, Demokratie und Transparenz!
    Los geht’s! http://www.primarieaperte.bz.it

  6. Ritengo che i Verdi Grüne Vèrc abbiano dato chiare indicazioni sulla volontà “post voto“ e il programma dei 23 candidati alle primarie, per chi legge il codice in chiaro, trova un programma valevole per un paese civile e sociale. Il Manifesto, a sua volta, è un impegno scritto con doti da Responsabile. L’obbligo della tutela incondizionata per l’ambiente, la natura, gli animali, ma anche l’obiettivo per valorizzare le risorse umane nel mercato del lavoro, s’identifica con una virtù eccezionale e conseguentemente si parla di impegni politici. Sono convinto che il programma che sarà pubblicato, terrà conto di tutti i programmi elaborati in comune accordo e sarà di un valore strategico per fare accrescere economicamente, culturalmente e mentalmente la Popolazione della nostra Provincia. Il futuro di una Società si identifica con Valori, Umanità e Rispetto reciproco.

  7. Riccardo Della Sbarba è intervenuto sul tema con un commento pubblicato su salto.bz e reputo che abbia ragione Riccardo sulla differenza tra le due realtà, non credo che l’svp abbia segnalato alcuna disponibilità a prendere in considerazione una coalizione con i verdi sudtirolesi a scapito del partito democratico. Semmai penso che sia possibile una coalizione con il pd verdi ed altre formazioni in caso di una sconfitta più marcata dovuta ad una massiccia affermazione dei Freiheitlichen e del movimento Südtiroler Freiheit. Dato che non reputo possibile una sconfitta così marcata dell’svp, i verdi potrebbero rientrare probabilmente in gioco con un assessore di lingua italiana in caso di un seggio perso dal partito democratico. Una difficile collocazione per un movimento interetnico che raccoglie più consensi tra gli elettori di lingua tedesca. E chi potrebbe essere il possibile candidato a ricoprire quella carica, spero non un rappresentante di sinistra ecologia e libertà, movimento che a livello locale si è prestato a una dubbiosa collocazione sulla problematica della toponomastica, con ricorsi alla magistratura che hanno alimentato faziosità. Non ho ancora capito la collocazione di quei candidati se a scegliere i primi sei in lista dovrebbero essere i sostenitori tramite le primarie.
    Ciò nonostante auguro al movimento verde un successo più consistente, senza la loro presenza in consiglio provinciale non si sarebbe arrivati a smascherare lo scandalo della sel, e auspico che questa funzione la svolgano anche in futuro.
    Mi chiedo invece quali bocconi amari sarebbero costretti ad accettare per governare insieme all’svp. I verdi tirolesi hanno dovuto accettare il traforo del Brennero, i collegamenti tra alcune stazioni sciistiche e qualche collegamento stradale, e spero che su un tema che mi sta a cuore quale quello dei parchi eolici sul Sattelberg non cedano ai ricatti occupazionali.
    Di differenze tra le due realtà ce ne sono senz’altro altre non solo di carattere etnico, loro sono stati in grado di raccogliere consensi tra un vasta schiera di popolazione con una campagna elettorale ben riuscita, tra le molte attività anche gite scialpinistiche, ferrate e escursioni alpinistiche o gare di sci alpino tra i simpatizzanti, questo ed altro.

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