Un Sudtirolo più lontano dagli stereotipi

Per qualcuno il famigerato “porcellum” – ovvero la legge elettorale vigente, formulata nel 2005 dall’allora Ministro per le Riforme Roberto Calderoli – può essere visto anche come un magico albero degli zecchini d’oro. Capita così che, in seguito al complesso meccanismo che regola il premio di maggioranza, la semina di un numero apparentemente non sufficiente di voti alla fine generi una messe insperata di seggi. La notizia storica diventa allora l’arrivo in Parlamento di Florian Kronbichler, primo sudtirolese di lingua tedesca spedito a Roma senza indossare la divisa Svp. E parimenti storica, anche se in questo caso l’alchimia di regole astruse non è stata necessaria, risulta l’elezione di un “italiano”, Francesco Palermo, ritratto sulla copertina dell’attuale numero del settimanale Ff addirittura come emblema del possibile rinnovamento Svp.

Certo, la condizione di strutturale debolezza politica scaturita dalle urne non ci consente di guardare molto in là o di coltivare soverchie speranze. Potrebbe infatti trattarsi solo di una fortunata contingenza ed è lecito porsi la domanda: che spazio avranno le novità portate dal Sudtirolo nella capitale? Faranno in tempo ad essere almeno percepite? Nonostante lo stato di grande confusione vigente e lo spettro di una nuova tornata elettorale a brevissima scadenza rischino di compromettere i risultati raggiunti, per il momento siamo costretti a ragionare sugli spunti di positività che la situazione ci suggerisce, magari mirando a prospettive a noi più prossime.

Più che a Roma – dove il giornalista Kronbichler ha promesso di trasformarsi da voyeur (cioè da semplice osservatore) ad acteur (attore protagonista), e dove il giurista Palermo è sceso con le migliori intenzioni di mettere mano alla riforma dello Statuto di autonomia – è proprio il riflesso sudtirolese di un simile evento, cioè la sottolineatura di un Sudtirolo sfaccettato, complesso, non riducibile agli stereotipi che abbiamo per lungo tempo coltivato anche all’interno dei nostri confini, a rappresentare perciò il maggiore motivo d’interesse. Un’ipotesi di lavoro che evidentemente dovrà essere seguita con particolare attenzione quando, passati i mesi caldi della primavera e dell’estate, torneremo a puntare l’obiettivo sulle elezioni provinciali.

In gioco, come ci è capitato di ripetere spesso, ci sarà la nascita di un’autonomia meno etnica, meno chiusa, meno timorosa del cambiamento, e dunque, per converso, più territoriale, più aperta e più curiosa di sperimentare nuove ipotesi e forme di partecipazione.

Corriere dell’Alto Adige, 1 marzo 2013

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11 thoughts on “Un Sudtirolo più lontano dagli stereotipi

  1. Per parte mia, che con un voto ho contrinuito all’elezione di Kronbichler, spero che gli auspici da te espressi siano realizzabili. Anche se non so quanto questa legislatura potrà reggere.

  2. Un’ ottimo pezzo. Penso che dal punto di vista della nostra provincia queste elezioni ci regalano delle buone nuove; la nostra terra e’ cambiata; e da un certo punto di vista c’erano veramnete tante sorprese. La prima e’ la tenuta del SVP; dall’interno e dall’esterno tanto osteggiata per la posizione che ha preso. L’Obmann Theiner e Zeller(e naturalmente Palermo) si giocavano tutto con questa strategia; se il partito e la coalizione avesse fatto cilecca i coltelli erano già affilati. Guardiamo la bassa atesina; Palermo anche nei paesi più tedeschi e’ stato votatissimo; nonostante che i Freiheitlichen avessero incentrato quasi tutta la loro campagna elettorale sull”unico candidato tedesco’, sul ‘patto coi comunisti’ e sull”italiano del SVP’; per non parlare dei soldi che il patto convoglierebbe a Roma; una strategia che a mio parere pochi anni fa avrebbe ancora funzionato. Questa strategia invece e’ stata in gran parte fallimentare; il ‘nonprogetto’, il semplice soffiare sul conflitto etnico e’ stato sconfitto da un progetto più ampio, progetto del quale non si sanno ancora le particolarita’ e gli esatti contorni; che pero vorrebbe portare la nostra provincia ad un livello superiore di convivenza; verso un Miteinander.
    Secondo me i Freiheitlichen non hanno neanche ancora capito che nonostante il piccolo plus loro son stati sconfitti; non hanno ne sfondato ne trionfato, e men che meno sono riusciti di schiacciare il partitone sotto la fatidica soglia del 40%. I reali vincitori sono stati i Grillini; il destra italiana e’ stata da loro polverizzata; e pure nei paesi tedeschi hanno preso tanti voti. Chi nella ‘sfera tedesca’ oggi vuole protestare non ha a disposizione solo i Freiheitlichen; prima questi voti andavano solo a loro; oggi invece…
    Lo scorso finesettimana ci regala un Sudtirolo diverso; più variopinto; secondo me anche migliore. E’ un Sudtirolo insieme responsabile ma anche idealista. Non esistono più(o molto di meno) i tasti i quali bastava schiacciare e si otteneva un risultato sicuro.
    Niente campagna della paura, campagna del progetto.
    ff; del quale sono felice abbonato; ha scelto bene l’ultima prima pagina. Palermo e’ fra queste persone che incarna il nuovo.

  3. Questo titolo cade a fagiolo per descrivere anche la situazione di Durnwalder, il suo budget “riservato” e le indebite pressioni ricevute dal procuratore contabile di Bolzano….. direi che vi è una generale meridionalizzazione sudtirolese…stavolta più nei mores che nella gens….

  4. eine neuigkeit, die dem land wirklich gut täte. nicht wenige hätten interesse, ebendiese neuigkeit eine legislatur lang unter den tisch zu kehren…
    ich frage mich wie martin g. ebenfalls, welches interethnisches potential der m5s wohl haben könnte…
    lg

  5. Denke das Potenzial ist so klein nicht; in jedem Fall nicht so klein wie es die deutsche Opposition so gerne hätte. M5S hat viele Stimmen; auch in den deutschen Dörfern; bekommen. Die die protestieren aber andererseits nix mit den Steckenpferden der deutschen Opposition(Freistaat, Selbstbestimmung&Rückkehr zu Österreich) zu tun haben wollen, haben im M5S nun eine Alternative. Man sollte immer bedenken daß selbst bei den freiheitlichen Wählern weniger als die Hälfte für den Freistaat ist. Der M5S hat das Potenzial interethnische Wähler anzusprechen; die hatten bisher keine Wahl sofern sie nicht links-grün oder SVP nahe waren. Die Proteststimmen könnten im besten Fall in ein Projekt für ein besseres Land münden; in Südtirol wie in Italien. Mit den Piraten hat es ja einen Versuch bereits gegeben; der ist aber praktisch gescheitert; dieses Potenzial und die Themen übernimmt nun der M5S. Eine solche Partei wie die von Grillo besetzt die neuen digitalen Themen und verdankt (zunächst) ihr Dasein in erster Linie dem Versagen des politischen Systems Italiens. In Italien sowie in Südtirol ist der M5S trotz großer Unterschiede das was die Piraten in D sind. Nur; das bottom up der deutschen Piraten ist faktisch an den Endlosdiskussionen und an dem Versagen&Streitigkeiten der Führungsriege gescheitert; die sind wieder weg von der Bühne. M5S hingegen ist (noch) eine top down Bewegung und muß die inneren Spielregeln erst noch finden. In Südtirol werden wir sehen was das bringen wird; es wird aber spannend weil ich denke daß der M5S in Südtirol sehr gut abschneiden könnte.

  6. “Es wird aber spannend weil ich denke daß der M5S in Südtirol sehr gut abschneiden könnte”.

    Davvero? E cosa te lo fa pensare?

  7. “Es wird aber spannend weil ich denke daß der M5S in Südtirol sehr gut abschneiden könnte”.

    Davvero? E cosa te lo fa pensare?

    Ciao Gabriele; bello risentirti. Cerco di elencare i punti del mio pensiero.

    -Il punto più importante e’ che il centrodestra altoatesino e’ praticamene politicamente morto; pero’ di questo abbiamo già parlato. Siccome il centrosinistra altoatesino e’ troppo ‘statico’ e soprattutto ha da offrire nulla di veramente nuovo buona parte dei voti che prima confluivano nel PDL adesso vengono raccolti dal M5S.
    -Riccordiamoci bene che buona parte di questi voti non erano proprio ‘di destra’ ma erano soprattutto dei voti di protesta. Il M5S e’ fresco e raccoglie i voti dei più giovani; e’ ‘antisistema’ e raccoglie i voti di quelli che sono delusi e frustrati; ed anche di questa parte dell’ellettorato che non riesce più ad arrivare a fine mese.
    -Anche se ‘italiano’ il M5S non e’ cosi’ etnicamente targato come lo sono il PDL o i Freiheitlichen e la Südtiroler Freiheit. Allora riesce a far confluire su di se anche parte dei voti di quelli che col loro voto vogliono si protestare ma non vogliono nessun progetto etnico; men che meno uno separatista.
    -Ha pure qualche chance di attirare voto ‘interetnico’. Ma questo dipende dalle candidature(candidati tedeschi ed interetnici) e dipende anche se riescono a trovare qualche candidato di spicco o molto conosciuto.
    -Per ultimo i ‘nostri amici’ separatisti: Penso che M5S possa attirare anche voti dai partiti della destra tedesca. Perché adesso c’e un partito di più che possa fungere da ‘Denkzettel’; specialmente se ha un progetto e i candidati giusti. Del M5S altoatesino/sudtirolese si sa ancora troppo poco; soprattutto sul programma e sui punti più importanti. Che posizione hanno sull’autonomia e quale futuro vedono per essa?
    I Freiheitlichen non lo ammetteranno mai; ma hanno paura; che loro non sono più cosi’ forti si e’ già accorto una stampa attenta: Die Neue Südtiroler Tageszeitung di qualche giorno fa sotto il titolo Blauer Rauch.

    Infine; il M5S ha raggiunto 8,3%.
    http://www.wahlen.bz.it/camerprov_li_vg.htm

    E questo praticamente senza campagna elettorale locale e quasi ‘senza programma’. Un risultato cosi in autunno e la geografia politica locale cambia notevolmente.
    Le incognite sono naturalmente tante; tutto dipende dalle candidature; dal evolversi della situazione politica nazionale ed anche da quella locale, scandali compresi. Comunque anche a livello locale il M5S e’ ormai una realtà della quale bisogna tenere conto.

  8. Anche Online; Blauer Rauch
    “Trotz der vielen Polit-Skandale und des unaufhaltsamen Selbstzerfleischungsprozesses innerhalb der SVP seien die Südtiroler Freiheitlichen zwar unangefochten die zweitstärkste Partei im Lande, aber sie schafften es nicht, das Grundvertrauen der Menschen in Südtirol zu gewinnen – weil sie es sich nicht verdienen?”
    http://www.tageszeitung.it/2013/03/10/blauer-rauch/

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