Euregio

euregio

Nominalmente Trentino e Sudtirolo (o Alto Adige/Südtirol che dir si voglia) fanno parte della stessa regione. Sempre nominalmente le due province, assieme al Land austriaco del Tirolo settentrionale, fanno parte dell’Euregio, un progetto transfrontaliero ideato nell’ambito dell’unione europea con una sua sede di rappresentanza a Bruxelles. Di fatto questi tre spezzoni dell’antico Tirolo vivono da tempo separati e la loro “Zusammengehörigkeit” è buona soltanto per essere esaltata in qualche noioso discorso ufficiale, prima che gli invitati si precipitino a saccheggiare il buffet. Ne ho avuta l’ennesima conferma ieri, quando insieme a Stefano Fait abbiamo provato a sondare l’interesse della biblioteca comunale di Trento riguardo alla presentazione dei nuovi libri di Aldo Mazza/Lucio Giudiceandrea e Hans Karl Peterlini. La risposta: cosa si scrive e cosa si discute a nord di Salorno non c’interessa. Il fatto che non fossero previsti pasticcini o tartine deve avere influito negativamente. Deprimente.

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5 thoughts on “Euregio

  1. Il post mi sembra un po’ perentorio – sarei più cauto nel trarre conclusioni a partire da un singolo caso, per quanto emblematico possa essere. Pur non conoscendo i “retroscena” e fermo restando che pure in Sudtirolo, mediamente, c’è poco interesse verso Trento, mi riesce davvero difficile credere che nel (più) variegato panorama culturale trentino a nessuno interessi presentare un libro sulla “questione sudtirolese”. Sicuri che la biblioteca comunale cittadina sia l’istituzione più adatta e interessata? (quante presentazioni di libri si svolgono, analogamente, alle biblioteche comunali di Bolzano o Brixen? io non vi ho mai messo piede in tutti questi anni). Secondo me è un problema di “competenze”/interesse nella materia. Suggerisco di rivolgersi, semplicemente, a qualcun’altro.

    p.s. tra l’altro, a proposito di Euregio, Sudtirolo e trentini, “Contro i miti etnici” è stato presentato (con la collaborazione dell’Associazione Trentini nel mondo) proprio presso la sede dell’Euroregione a Bruxelles: http://www.alpeuregio.org/index.php/it/eventi/403-contro-i-miti-etnici-promuovere-e-valorizzare-le-differenze

  2. Potrei dire che questo articolo non mi e’ piaciuto; pero’ e’ una verità che in Trentino a parte i nostalgici del antico Tirolo multietnico ci sia relativamente poco interesse ad una collaborazione con il Südtirol/Alto Adige e il Bundesland Tirol. Il Trentino e’ ormai in larga parte appiattito sulla politica nazionale. Pero’ ci sono ancora delle ceneri ardenti che puo’ di nuovo diventare fuoco. I Trentini devono capire due cose; la loro autonomia devono alla allora furbizia di De Gasperi percui praticamene la loro autonomia e’ strettamente ancorata alla Regione e a quella altoatesina. E’ interesse di Trento di curare anche le relazioni verso Nord e di non guardare solo verso il Norditalia. Un discorso analogo vale anche per il Sudtirolo e il Bundesland Tirol; tutte e due troppo impegnate a curare solo il proprio orticello; ricordiamoci; negli ultimi anni sono falliti diversi progetti, fra cui la Bankenhochzeit ed anche il matrimonio fra i diversi Milchhöfe; alla collaborazione si preferisce la concorrenza spietata.
    Pero’ seppur sempre criticata e da diversi partiti ultra sempre osteggiata l’Euroregio rappresenta secondo me una delle poche vie politicamente percorribili che possono aumentare ‘L’essere insieme’ delle tre regioni del antico Tirolo. I separatisti vogliono tutto(e non una mera collaborazione) e come spesso nella storia chi vuole tutto otterrà alla fine niente. I Stati europei ed UE hanno chiuso qualsiasi via allo separatismo; capiranno anche loro prima o poi che e’ questa la giusta via. Una via europea.
    Il tempo dell’Euroregio verra’; oggi e’ disinteresse e odio aperto a dominare; domani pero’……..
    Sono ottimista; prima pero’ dobbiamo aspettare il fallimento dei miti etnoseparatisti.

  3. A livello istituzionale il progetto dell’euro regione trentino-tirolese si è sicuramente arenato, non sta facendo grossi passi avanti, ma a livello umano lo scambio e l’interesse reciproco è sempre rimasto vivace ed interessato. Nell’ambiente alpinistico che frequento gli scambi sono frequenti, i sudtirolesi in primavera od in autunno sono di casa nell’alto Garda ed i trentini soprattutto nella stagione invernale sono sempre più presenti sulle nostre montagne. Loro oltre alle buone condizioni nevose apprezzano la nostra cucina, la nostra mentalità rispetto all’ambiente, la nostra architettura e la nostra compagnia. I sudtirolesi che frequentano l’alto Garda e le montagne limitrofe trovano un clima più mite, l’ottimo vino e delle stupende falesie. Nascono spesso delle amicizie che superano molti steccati che altrove si superano più facilmente.

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