Forza Gnocca-Minetti

È almeno da quando nel Pdl – questa accozzaglia di gnomi orfani del Padre che è ormai diventato il Pdl – si è affacciata alla ribalta una tiepida corrente moralizzatrice, è da allora che io faccio il tifo per la bella e furba Nicole Minetti. Del resto, basterebbe solo guardarla per preferirla – e di gran lunga! – a tutte le befane rivestite di strass (da Daniela Santanchè in giù) e agli gnomi orfani del Padre (tra i quali ovviamente spicca Angelino Alfano, un geco tenuto stretto per il collo) che adesso, dopo l’evidente e alquanto mesta fine di una stagione, vorrebbero limitare gli eccessi e le sfrenatezze fino a poco tempo fa spacciate per disinvolta e vincente joie de vivre. Tra le macerie del partito di plastica, l’unica creatura capace d’incarnare (in senso turgido-erotico) la quintessenza del berlusconismo è infatti proprio lei, la Nicole Minetti, giustamente intenzionata a non mollare il suo posto di Consigliere regionale in Lombardia e soprattutto a non stendere sul proprio stile di vita gaudente e scollacciato un velo d’ipocrita “professionalità politica”, come i suddetti gnomi vorrebbero che si facesse (ma questi, essendo dei veri gnomi, non si accontentano mica di un velo: hanno persino avuto l’ardire di chiedere alla Nicole le dimissioni che nessuno di loro avrebbe mai il coraggio di dare).

Forza Nicole, dunque. Forza Gnocca-Minetti. Una donna capace d’interpretare al meglio e senza inutili complessi d’inferiorità la filosofia di Terry. Forza Minetti, conficca le tue unghie laccate sui braccioli della poltrona consiliare, sprofonda bene il tuo meraviglioso deretano colà dove più è utile a magnificare le sue rotondità, e soprattutto fottitene, fottitene altamente dei cadaveri ambulanti del tuo partito fantoccio, del quale tu fai fieramente parte soltanto per un ovvio tornaconto personale, per gridare ai quattro venti che la fortuna, l’unica fortuna possibile, sta in mezzo alle gambe e tutto il resto è noia.

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12 thoughts on “Forza Gnocca-Minetti

  1. Questa è davvero il colmo. La Minetti mostra il suo bellissimo culo alla sfilata di Milano e nel partito delle facce da culo e delle teste di porco parlano di “porcata” a proposito del fatto che la povera Minetti (grazie al suo bellissimo culo) è stata fatta eleggere al Consiglio regionale della Lombardia.

  2. Aumenterei la dose: quando il grande capo era ancora in auge e per attaccare Rosi Bindi o altre avversarie politiche usava argomenti offensivi e tutto sommato infantili, quello andava bene. Certo, il problema sono sempre le mele marce…

  3. Quando una donna politica del Pdl esprimeva questo giudizio, in difesa del capo:

    Che cosa interessa o non interessa al nostro Presidente del Consiglio sono affari suoi,nè miei,nè suoi..Invidia?Posso comprendere che una persona sempre circondata di belle donne sia invidiata, soprattutto quando chi invidia si deve accontentare di donne che ritengono un punto d’onore il fatto di non depilarsi le gambe ( non è una battuta, conosco molte “verdi” così) e di non curarsi, accentuando ciò che madre natura poco generosamente ha loro dispensato.Anche il lato estetico ha la sua importanza ( ho detto “anche”,prego) ed una persona gradevole e ben curata fa nell’immediato un’impressione migliore di una persona sciatta, malvestita e poco curata.La prima impressione conta eccome, in tutti i settori, mica solo in politica.

    Oh, quello non era degradante per le donne, no.

  4. E il fatto che la settimana scorsa il Senato, una delle massime istituzioni dello Stato, sia stato bloccato per più di mezz’ora per le assenze in nessun modo giustificabili di chi avrebbe dovuto presiedere una seduta nella quale si discuteva sulla legge contro il “femminicidio”: oh, quello non è degradante come una che, semplicemente, applica letteralmente il codice politico del berlusconismo.

  5. Quando Berluscazzo consigliò a una giovane laureata in attesa di entrare nel mondo della disoccupazione di trovarsi un fidanzato ricco come i suoi figli e sposarsi: oh, ma lì l’immagine della donna ne esce rafforzata, eccheccazzo!

  6. Certo son tutti “limpidi come l’acqua”, come ebbe a definirsi qualche mese fa il governatore Formigoni, dichiarando che era stato Don Verzè (nientepopodimeno!) a garantirgli che Nicole Minetti era una “ragazza acqua e sapone” (http://www.corriere.it/politica/12_aprile_17/formigoni-videochat_f0ece896-88a5-11e1-989c-fd70877d52ac.shtml). Uno come Formigoni, confrontata al quale davvero Minetti è un gigante di moralità (non sicuramente in ambito sessuale: visto il pluridecennale voto di castità del governatore, basta poco…). Eh sì, son tutti puliti, nessuno di loro porta la colpa di averci regalato per un ventennio questa classe dirigente. sarà mica colpa dei comunisti anche questa? Vuoi vedere che Nicole Minetti è una spia del Kgb?

  7. Eh, già; è che m’è montata l’indignatio. Giangi unbound…
    Quis hoc potest videre quis hoc potest pati
    nisi impudicus et vorax et aleo
    Mamurram habere quod comata Gallia
    habebat ante et ultima Britannia?
    Cinaede Romule, haec videbis et feres?
    ecettera eccetera.
    Insomma, ‘un se po’ sta’ calmi, co’ ‘sta ggente, da secoli.
    Ad maiora, torno in somnium.

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