Oltre

Non so bene come spiegarlo, ma a me sembra che ormai siamo “oltre”. Oltre la possibilità di immaginarci qualcosa di positivo connesso alla sua sparizione (mi auguro politica ancor prima che fisica). Tutti sono più o meno convinti che ormai siamo giunti alla fine, che non tarderà molto il momento in cui questa penosa stagione si chiuderà per sempre. Il momento in cui, soprattutto, all’ingombro della sua presenza comincerà a sostituirsi l’ingombro del suo ricordo (qui penso a una digestione particolarmente lenta e faticosa). Eppure, nonostante questa convinzione, prevale la sensazione che dopo non sarà meglio. Tutti i problemi non risolti, incancrenitisi fino al livello di una evidente necrosi, continueranno a non essere risolti, a opprimerci per anni, forse per decenni. E a chi li dovrebbe risolvere, questa la cosa più dolorosa, rimarrà appiccicato addosso persino l’odore nauseante appreso da questi anni, lunghissimi anni, maturati in un infruttuoso, triste, disperante accanimento contro di lui. Occorrerebbe una svolta logicamente impossibile. Che qualcuno o qualcosa potesse compiere il miracolo di riuscire a farlo non essere stato.

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11 thoughts on “Oltre

  1. Mi spiace (per voi) dirlo, ma e’ anni che si auspica a annuncia una fine che evidentemente e’ tardiva a venire…

  2. SONO anni, non E’ anni (semmai E’ DA anni). (sarò anche pedante, ma non scrivi MAI una frase corretta. mai. almeno una volta dacci questa soddisfazione… 😉 ) (tralascio, ovviamente, di commentare l’insulso contenuto).

    bellissimo post, gabriele.

  3. “Mi spiace (per voi) dirlo, ma e’ anni che si auspica a annuncia una fine che evidentemente e’ tardiva a venire…” Passeranno magari ancora ulteriori anni, ma non ci dimenticheremo mai delle vigliaccherie che hai raccontato quest’estate sul discorso delle torture!

  4. To mo, Bertoldi. Pensavo ormai si vergognasse anche solo a uscire di casa.
    Comunque: ha ragione. Sono anni che si annuncia una fine che non arriva (apparentemente) mai. Ma questo va a ulteriore discredito di chi, come lui, mantiene in vita questo simulacro. Ognuno di questi piccoli ometti e donnine che, da anni, si entusiasmano per l’unto del Signore.
    Sono anni che si sopravvive in una sorta di esistenza vegetale. I costi di questo accanimento terapeutico saranno (lo spero) tutti a carico di questi qui.

  5. @ Gatto

    Temo che quei costi li pagheremo tutti.

    @ aglioorsino

    Se ci dovessimo ricordare di tutti quelli che hanno detto stronzate…

  6. @ Gadilu…..ho letto oggi nel giornale di Tribus, che a Egna non hanno la memoria corta 😉 a buon rendere!

  7. Avranno sicuramente la memoria selettiva. E comunque non si tratta di una questione che mi toglie il sonno, come ti puoi facilmente immaginare.

  8. Pingback: Dopo la caduta « Sentieri Interrotti / Holzwege

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