Ma come ha fatto?

Che poi, sapete, il problema non è più nemmeno tanto quello di capire come hanno fatto a credergli, a votarlo, a sostenerlo fino al limite e persino oltre ogni limite dell’umana e disumana decenza. Adesso il vero problema è stabilire cosa ne faremo, di loro, quando cominceranno –  e lo stanno già facendo, uno dopo l’altro – a sfilarsi di dosso la vecchia uniforme e a inveire contro di lui con la stessa identica bava alla bocca che prima riservavano ai suoi nemici. Hai voglia di dire che ERA LUI, il problema. LUI passa. LORO, in gran parte, restano.

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8 thoughts on “Ma come ha fatto?

  1. Bisognerebbe comporre uno sciocchezzario di quello che in questi anni degli emeriti imbecilli hanno continato a scrivere (sui blog, sui giornali, etc.) o dichiarare. Conservare tutto. E tra un anno, quando finalmente ci saremo liberati da questa ragade, sbattergli sul muso quello che hanno scritto o detto, così: “Lo vedi, coglione? Lo vedi quello che hai sostenuto solo un anno fa?”.
    Ma servirebbe a qualcosa? In Italia è già successo qualcosa di simile con la fine del Fascismo; e poi con la caduta della cosiddetta Prima repubblica; e poi con Mani pulite; e poi e poi… Sono anni che chiunque, da una parte all’altra, può sparare qualsiasi boiata, tranne dire il contrario pochi mesi dopo.
    Tutto inutile, tutto inutile. Ci troveremo tra un anno, attorniati dai soliti coglioni, che avranno rinnovato i loro blog, le loro tessere di partito, i loro vestiti. Che diranno che tutto va male e che la colpa è, ovviamente, dei comunisti.

  2. Sto leggendo un libro adocchiato per caso in libreria, “La forza del destino – storia d’Italia dal 1796 a oggi” dello storico inglese Christopher Duggan. Sono impressionanti le pagine dedicate alla classe dirigente liberale del periodo dall’unità alla prima guerra mondiale: stesso trasformismo, stesso cinismo, stessa malafede, stessi salti sul carro del vincitore, stesso ateismo devoto con provenienza quasi sempre dal laicismo radicale di origine massonica. Solita puzza sotto il naso anglosassone quando si parla dell’Italia? Probabile, anzi certa quando sopravvaluta o sottovaluta determinati periodi e personaggi, ciò non toglie che dica la verità.

  3. eppure Christopher Duggan ama l’Italia e gli Italiani, quindi evidentemente non avrà potuto parlarne solo male. Qualcosa di buono sarà riuscito a a trovarlo anche lui nella variegatissima popolazione che abita questa penisola.

  4. Vabbè, vogliamo dire che non TUTTI gli italiani sono responsabili etc. etc.? Mi sembra lapalissiano. Ma la domanda di fondo sarà sempre: come ha fatto la maggioranza elettorale di una popolazione di uno stato moderno a tollerare, per quasi vent’anni, qualcosa di simile?
    Essennò arriviamo pure a dire che con il Fascismo i treni arrivavano in orario (colossale balla storiaca, tra l’altro)…

  5. @GattoMur, ti chiedi come hanno fatto milioni di Italiani a sopportare tutto questo? Io invece mi chiedo come sia possibile che la sinistra sia riuscita a buttare nello sciacquone le due occasioni che ha avuto di toglierlo di mezzo. Mi interrogo da tempo sulla natura del politico D’Alema, tra gli altri compagni di merenda del PD, che tanto ha fatto per non ostacolare il Cavaliere. Mi interrogo da tempo su come sia possibile che un pagliaccio psichicamente malato come quello che ci governa abbia trovato tutti gli appoggi necessari per fare la sua scalata al potere economico-finanziario prima, mediatico e infine politico poi.
    Ma in questa sede sono intervenuto soprattutto perchè sono fottutamente preoccupato delle conseguenze di un clima in cui il facile, troppo facile slogan “L’Italia fa schifo”/”Roma Ladrona” è diventato un pretesto per giustificare ogni deriva, anche tra persone al di sopra di ogni sospetto.

  6. Se a questo punto il problema è solo come uscirne fuori e se il buongiorno si vede dal mattino le notizie di ieri fanno cascare le braccia: Di Pietro che candida il figlio al consiglio regionale del Molise e De Magistris che bacia la teca di S.Gennaro.

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