La donna “nuova”

Karima El Mahroug, in arte "Ruby", amica personale del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi

Sto seguendo abbastanza incuriosito l’interessante dibattito sulla recente intervista fatta da Concita De Gregorio* e pubblicata dal quotidiano La Repubblica all’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo [Link]. Tra i vari commenti ne ho letto uno, proveniente da ambienti femminili (!) e a loro dire persino femministi (!!!) di destra, che potrei parafrasare così: è possibile che chi va insieme a prostitute o trans sia in realtà spaventato dalla donna “nuova”, non essendo in grado di costruire un rapporto paritario. Ciò è molto triste, perché chi è costretto a pagare per quel genere di cose significa che ha una scarsissima stima di sé. Interessante, dicevo, perché la bassa autostima diventa evidentemente meno bassa (e meno triste) se comuque ai trans si preferiscono le prostitute. E tramutandosi poi in vitale allegria può persino scomparire del tutto, quella bassa autostima, se chi va palesemente a mignotte (anzi, c’est plus fàcile, le riceve in villa) coincide guarda un po’ col maggiore politico di riferimento. Anche le donne “nuove”, forse, sono meno “nuove” di quel che pensano di essere.

* Riguardo alla collega Concita De Gregorio e alla sua nuova attività di collaboratrice di Repubblica vale la pena riportare questo compassato giudizio pescato anch’esso online:

Ma come… l’hanno finalmente buttata fuori senza tanti complimenti da quell’Unita’ che ha contribuito notevolmente ad indebitare ed a ridurre a un suo blog personale (altro che quotidiano del partito!) e andate a cercarla ancora da qualche parte dove gironzola in attesa di una nuova comanda da ossequiare, di una nuova moda da inseguire, di un’altra tessera del pane? Ma mandatevela a cagare quella Concita, che e’ meglio! Qualsiasi cosa dica, qualsiasi cosa scriva, qualsiasi intervista rilasci e qualsiasi intervista faccia e’ una ciofeca massima, per non dire cloaca massima. Se ne sono accorti perfino i suoi, che con il buon Sardo cercano di risalire faticosamente la china (auguri a Fiorenzo Sartore che cura i commenti enologici!). Mollatela nel dimenticatoio della preistoria, quella pennivendola! Non fate nemmeno piu’ caso alle sue personali elucubrazioni, quelle che e’ abituata a spacciare come tendenze di un gruppo di donne o di simildonne piu’ ampio della propria cerchia famigliare e forse manco quella. OK? Il giornalismo e’ ben altro. In quanto a Marrazzo, poverino, invece di esser sbattuto di nuovo alla berlina sotto le luci della ribalta così presto, se quella stronza malcagata l’avesse lasciato un po’ in pace sarebbe stato molto meglio.

 

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3 thoughts on “La donna “nuova”

  1. Divertente è il delirio paranoide che, immancabilmente, questo tuo post ha scatenato. Ma è materia di frenologia, non m’importa.
    La cosa che vorrei sottolineare è questa: a Concita De Gregorio vengono lì rivolte offese piuttosto gravi (tra cui “stronza malcagata”). Chi avesse la possibilità di comunicare con la giornalista potrebbe farglielo notare, perché magari intraprenda qualche azione. Lo so che sono cose da miserelli, ma in questo caso farei un’eccezione, provenendo le offese da chi, per molto meno, scrive mail a supposti datori di lavoro, si muove nell’ombra per screditare, sporge querele o fa fare da parlamentari amici, indignati dal “linguaggio da osteria”, delle improbabili interrogazioni.

  2. A me l’intervista a Marrazzo ha lasciato una sola impressione, di tristezza direi: in certi casi il tacere è bello, ma proprio volendo farsi intervistare, secondo me doveva battersi il petto e recitare il mea culpa solo ed esclusivamente per l’utilizzo dell’auto blu e della scorta per andare a trans. E magari almeno un pensiero, un rimorso per quella povera Brenda assassinata. Tutto il resto: che i travestiti/transessuali sono vere donne, che danno sicurezza e riposo ai poveri maschi in crisi, che lui non è omosessuale ecc. ecc. poteva anche risparmiarselo. Ma poi quell’accenno a voler riallacciare i rapporti con la famiglia……forse sarà il caso che ne parli con la moglie invece che con la De Gregorio.

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