Siete l’Italia peggiore

Il Ministro Brunetta l’ha detto dei precari. Avrebbe potuto guardarsi intorno, negli ambienti che frequenta, che lo sostengono, che lo blandiscono, che lo legittimano, per accorgersi facilmente che si sbagliava. Che l’Italia peggiore non è quella dei precari, ma la sua e di quelli come lui.

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3 thoughts on “Siete l’Italia peggiore

  1. Non ci sono parole, mai stati così in basso dal secondo dopoguerra.. colpa anche di quelli della mia generazione – anni cinquanta – che hanno lasciato la politica a chi non sapeva lavorare e che ora si trovano a dover mandare all’estero i figli per farsi una strada perchè questa gentaglia vuole prendersi tutto, tutto per sè e per le mediocrità di famiglia, e l’Italia – se non facciamo in fretta a farli sparire dal ponte di comando – tornerà uno staterello piccolo piccolo….sempre più diviso….calpesto e deriso….

  2. Bisognerebbe osservare bene la facciona di Mora quando ascolta e mostra tutto fiero l’inno mussoliniano riprodotto dal suo telefonino. Ha scritto Aldo Grasso:

    Il “lelemorismo” è il trionfo del pressapochismo, è l’arroganza del niente che si eslta nella diffusa indifferenza. Non si erano mai viste tante trasmissioni e tanti tg che vivono di parassitismo, di pornografia, di risse, di chiacchiere su tronisti, sulle veline, sul pettegolezzo più triviale, sui puttanieri. Non si era mai vista tanta gente così incompetente fare tv. Ma forse Lele Mora, di persona, è meglio del “lelemorismo”, anche se mezzanotte è suonata da tempo e l’alba stenta ad arrivare.

    Grasso è stato fin troppo generoso. Prima di tutto perché è proprio grazie a Lele Mora che esiste il “lelemorismo” (quindi non può essere molto migliore). Ma c’è di peggio. Lele Mora (e il “lelemorismo”) sono diventati in questi fetidi anni cultura di governo. È lo stesso Berlusconi e la sterminata corte che gli ha retto il gioco, insomma, a essere un’espressione di quella cultura che in Lele Mora e nel “lelemorismo” ha soltanto uno dei suoi simboli più esecrabili. Ci vorranno decenni per spalare queste macerie.

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