Ogni tanto

Ogni tanto mi ritrovo nuovamente impelagato in una discussione su autodeterminazione/autonomia. Sono come piccoli scoppi che si accendono, senza introduzione apparente, un po’ alla rinfusa. Allora vado subito a visitare i due o tre principali siti d’informazione per capire se questo rinnovato interesse scaturisce da una notizia, se insomma è accaduto qualcosa in grado di poter giustificare la ripresa di una simile discussione. Ma non trovo mai nulla (al massimo un’intervista nella quale il signor x ha blaterato qualcosa sull’argomento, suscitando le reazioni di y, w e z). Il tema è insomma uno di quelli che vengono tenuti in vita artificialmente e per molti versi mi ricorda l’accanimento terapeutico su un malato terminale.

Come finiscono generalmente discussioni di questo tipo? Con la frase: “l’autodeterminazione è un diritto”. Certo che è un diritto. Ma detta così non si capisce bene. Occorre un’immagine.

Se io abito in una stanza al quarto piano e in questa stanza si accende il fuoco, è chiaro che io posso abbandonare la stanza passando dalla finestra (per fortuna c’è un cornicione abbastanza spesso, ho controllato) e non dalla porta (che sta fiammeggiando là sullo sfondo). Ma se al posto del fuoco vero, le fiamme che adesso si vedono provengono semplicemente da una scena del telefilm che stavo vedendo prima di perdermi in queste oziose riflessioni? Avrebbe senso che io abbandonassi precipitosamente la stanza buttandomi dalla finestra?

Ecco, i nostri autodeterministi somigliano quasi tutti agli spettatori di quel telefilm. Cambiassero almeno canale, ogni tanto.

Annunci

39 thoughts on “Ogni tanto

  1. “nuovamente impelagato in una discussione”, dazu musst du sagen, dass du irritiert auf meine Aussage zur Toponomastik reagiert hast, weil ich festgehalten habe, dass all jene, die an “Vetta d’Italia” festhalten, sich in den PNF einschreiben sollten, der anscheinend demnächst ja neu gegründet wird (meine Schlussfolgerung, da es im Parlament ja Bemühungen dazu gibt, und die Mehrheit zur Zeit ja alles erreicht, was sie will, da fast keine ernste Opposition vorhanden ist. Dazu stehe ich. Es ist ein Unrecht.

  2. @ Gü

    Irritato? Manco per nulla. Tu hai detto che anche quelli che si pronunciano per “Vetta d’Europa” dovrebbero iscriversi al PNF (praticamente sarebbero fascisti tutti quelli che non accettano il nome monolingue tedesco…). Il che mi pare abbastanza esagerato. E poi, immancabilmente, sei andato a parare sul tema dell’autodeterminazione.

  3. Che poi bisogna qui fare un’aggiunta per inquadrare (nella stessa metafora) la posizione di BBD.

    Per BBD uscire dalla finestra non è un’opzione da far scattare in presenza del fuoco. Quelli di BBD lo sanno che il fuoco è solo rappresentato. Però loro dicono: qui in questa stanza non possiamo cambiare canale, perché esiste un congegno immodificabile che ci obbliga a guardare questo telefilm. Come fare? Bisogna cambiare stanza, là sicuramente ci sarà una televisione con programmi migliori e l’ambiente sarà più accogliente nel complesso. Perfetto. Ma dov’è questa stanza meravigliosa? È là, fuori dalla finestra.

  4. Dunque la definizione giusta è: chiunque rifiuti il monolinguismo è un fascista. Basta saperlo.

  5. il congegno immodificabile si chiama Italia, SVP e Autonomiestatut..con questa mossa si voleva cancellare tutto ciò che è successo prima e dopo. Pensa tè, bisognerebbe traslocare, e anche qui torna di nuovo la “Option” sotto forma reloaded.

  6. Il congegno immodificabile si chiama, ahimé, non accettare compromessi (tipo: rifiutare il bilinguismo ecc. ecc. ecc.). Il congegno immodificabile è in gran parte piantato nelle vostre teste.

  7. non condivido, perchè un popolo di cui la terra, che è stata anessa, colonializzata (non basta qui lo spazio per discuterne, dovrebbe accettare compromessi???? Forse perchè la colonializzazione in parte è riuscita? Ti riferisci a questo?

  8. La colonizzazione è fallita. È stato formalizzato un compromesso istituzionale che ha garantito pace e prosperità. Il resto sono solo noiose ubbie di piccole frange che o vivono di nostalgie irrealizzabili oppure non hanno la capacità di proporre soluzioni migliori per tutti.

  9. Ma non mi sembra che è fallita, continua esplicitamente con altri metodi…forse più soft? Piccole frange? :-)) Nostalgie? Le soluzioni migliore per tutti chi? Eccoci!

  10. Altri metodi quali? Boh. Piccole frange non ti piace? Possiamo definirle anche piccolissime, se vuoi. Già: la soluzione migliore per tutti esclude la domanda “per chi?”. Tutti è tutti. Escluse le piccolissime frange, ovviamente.

  11. la colonializzazione è finita…cito l’attuale ministro della difesa della REPUBBLICA ITALIANA: ” “La ‘Pace’ -aveva replicato il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa- conta certamente più della ‘Vittoria’. Proprio per questo è stato vergognoso riaprire la guerra delle parole, cancellando piazza della Vittoria, che esisteva da sempre, anziché intestare alla Pace, per esempio, la via principale di Bolzano”. ”

    Complimenti!

  12. La colonizzazione è fallita. È proprio l’insistenza sui simboli (cit. le dichiarazioni di La Russa) a testimoniarlo. Sono dichiarazioni di retroguardia. Saranno superate dal corso degli eventi (storicizzazione dei monumenti ecc. ecc.). La strada è segnata. Il voto delle opposizioni di destra è mosso da motivazioni che non coincidono totalmente con la richiesta di autodeterminazione in senso classico. Attualmente non esistono proposte in tal senso anche lontanamente definite o praticabili. Questi sono i fatti.

  13. Nach ihrem Überfall auf die Sowjetunion haben die italienischen Truppen (darunter die “Helden” der “Tridentina”, der man jetzt in Brixen eine Straße widmen will) damit begonnen, den eroberten ukrainischen Orten italienische Namen zu geben. Diese Namen sind inzwischen wieder abgeschafft und vergessen worden, und so wird es hoffentlich auch mit den Namen geschehen, die die italienischen Aggressoren für die Südtiroler Orte erfunden haben.

  14. Staffler

    Adesso dall’Ucraina importiamo badanti che assistono vecchietti non più in grado di ricordarsi il proprio nome. I tempi cambiano.

  15. Cacchio Gabriele, la nostra sarà anche battaglia di retroguardia, ma pare che tu punti sempre più verso il fronte: tra un paio d’anni se continui così ti troveremo a scrivere sull’AA contro i provocatori/malcontenti. Aspiri per caso a divenire il Giuliano Ferrara dell’Autonomia?

  16. Assolutamente no, caro Fabio. Del resto, penso che la via per trasformarmi da un “simpatico ometto con barba e accento toscano” (definizione tua) a un “detestabile pachiderma con barba e denti gialli” (definizione mia) sia piuttosto lunga.

  17. Non si tratta di quanto sia lunga la via, occorre non imboccarla proprio… cavoli, stai diventando il bardo, anzi diciamo il Minnesaenger dell’Autonomia: davvero non riesci più ad immaginare qualcosa di meglio delle smargiassate di Berlusconi, Bossi e Durnwalder? Cavoli, se fosse così, mi farebbe davvero dispiacere!

  18. Non è che non riesco ad immaginare qualcosa di meglio. È che riesco benissimo ad immaginare qualcosa di peggio.

  19. “Nach ihrem Überfall auf die Sowjetunion haben die italienischen Truppen …. ”

    caspita, bisogna riscrivere la storia?

  20. @ besagter Taibon
    Natürlich sind die Italiener nur gemeinsam mit der deutschen Wehrmacht in die Sowjetunion gereist, um dort an die hungernde Bevölkerung Lebensmittel zu verteilen, so dass schließlich die meisten italienischen Soldaten selbst verhungerten, weil sie alles verteilt hatten. Die italienischen Soldaten hatten vorher schon Äthiopien besucht und den dortigen Einheimischen gratis Gas geliefert.

  21. Hartmuth, è che gli italiani sono proprio “cattivi dentro”, sai? Comunque è inutile che parli di Russia ed Etiopia. Come hanno sofferto i sudtirolesi, guarda, nessuno al mondo. Continua a concentrarti su questo tema, che dai il meglio di te.

  22. Comunque, voglio dire: che senso dovrebbero avere i tuoi interventi caro Hartmuth? Quale finalità si propongono? Hanno un senso – pure vaghissimo – in relazione al mio post iniziale? Io penso di no. Anzi: sono sicuro di no. Quindi?

  23. @ gadilu
    Es tut mir leid, dass du die Italiener als “in ihrem Innersten böse” bezeichnest. Ich habe durchaus auch andere Erfahrungen gemacht. Der Zweck meiner Wortmeldungen ist es, auch historische Aspekte in die Diskussion einzubringen und darauf hinzuweisen, dass Südtirol bei weitem nicht der Nabel der Welt ist und wir weit weniger unter Nationalsozialismus und Faschismus gelitten haben als andere Völker – deshalb auch die Erwähnung von Äthiopien und der Sowjetunion, die vom faschistischen Italien überfallen wurden. Uns wollte man nur Sprache und Kultur und dann auch das Land nehmen, diesen armen Leuten aber vor allem das Leben. Ich glaube, das ist ein Unterschied, auf den man hinweisen darf. Aber wenn in diesem Blog die Mehrheit der Teilnehmer der Meinung ist, dass Geschichte nicht interessiert und uns die Verbrechen der Nazis und der Faschisten in keiner Weise berühren, dann werde ich diesen Blog nicht mehr belästigen – für mich ist der Hinweis auf diese Verbrechen, aus denen man vielleicht etwas lernen könnte oder sollte, wesentlich. Für andere sind Nationalsozialismus und Faschismus anscheinend nur Foklore vergangener Zeiten.

  24. Hartmuth, alles schön und gut… ABER: qui sopra, nel post introduttivo, NON si parlava né di fascismo né di nazismo. Ecco perché il senso e la pertinenza delle tue osservazioni storiche (al di là della loro stringenza) permangono oscure.

  25. … deshalb auch die Erwähnung von Äthiopien und der Sowjetunion, die vom faschistischen Italien überfallen wurden.

    caspita, si deve davvero riscrivere la storia!

    L’Unione Sovietica dunque è stata “vom faschisten Italien überfallen”.

    Una visione un po’ particolare della storia.

  26. Sì, però non è QUESTO il tema del thread, giusto???? O esiste una relazione tra la SCARSA plausibilità della MAGGIOR PARTE delle argomentazioni autodeterministe e la disastrosa Campagna di Russia finita con la morte di quasi tutti i partecipanti italiani?

  27. Caro Gadilu…certe lagnanze ricordano i pianti dei bambini, che non si accontentano mai…vogliono sempre di più dalla mamma…..non capiscono quando stanno andando oltre la decenza.. vuoi proprio morire martire come missionario in terra ostile ? lascia perdere…ci penseranno gli africani a far precipitare …nel moderno ..certa gente che parla sempre a vanvera di fascismo quando parla dell’Italia e ha saltato troppi capitoli di storia …è tempo perso..guarda che comunque sono tornati in tanti dalla Russia, e senza arrendersi, neppure ai tedeschi…e hanno ricostruito un paese che ora certo non li merita.

  28. No, dai, Staffler il più delle volte si legge volentieri, peccato non ci sia più MazingaZ… e peccato che ci sia ancora Taibon! Vedi: sono sempre i migliori ad andarsene!

  29. Taibon, hat Italien nicht am »Unternehmen Barbarossa« teilgenommen? Oder geht es dir darum, dass Italien »nur« teilgenommen hat — was natürlich seine Verantwortung schmälert?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...