Il mare d’inverno

Confesso che faccio un po’ fatica a mettere sulla copertina del mio blog la faccia dell’attuale (speriamo ancora per poco) ministro degli esteri italiano. Ma era davvero troppo divertente vederlo stasera alle prese con Lilli Gruber (nel programma Otto e Mezzo) negare che la videoconferenza di Obama, Sarkozy, Merkel e Cameron non abbia costituito uno smacco per l’Italia. Voglio dire: si fosse trattato di un convegno studi, di un summit, di una qualsiasi altra rimpatriata tra capi di governo…  Ma una VIDEOCONFERENZA! Come direbbe Enrico Ruggeri, una videoconferenza senza Berlusconi è come il mare d’inverno, un concetto che la mente non considera…

10 thoughts on “Il mare d’inverno

  1. Ecco vedi: se fossimo indipendenti avremmo un governo meno screditato a livello internazionale!

    Durnwalder avrebbe preso parte alla videoconferenza in braghe di cuoio col panciotto rosso della domenica ed avrebbe cominciato a tagliar giù Speck ed offrire bicchieri di Kalterersee (che poi siccome la conferenza era virtuale si sarebbe spazzolato solo lui), spiegando che il problema è la Wehrverfassung degli stati: se tutti avessero da difendere esclusivamente i confini come sancito nel Landlibell del 1511, molti conflitti sarebbero risolti. Poi per mitigare l’iniziale sensazione d’imbarazzo dei governanti più interventisti a quesl punto, soddisfatto del proprio intervento, avrebbe potuto estrarre un sacchettino dal cinturone ed offrire una presa di tabacco (virtuale) con starnuto (vero) di tutti i partecipanti ed augurare: “Pfiat Gott!” con traduzione simultanea in quasi tutte le lingue del mondo, prussiano compreso.

  2. A margine di questa discussione propongo l’articolo di Camillo Langone pubblicato sul Foglio di oggi:

    Chiedere che l’entusiasta di invasioni (Budapest 1956, Lampedusa 2011) che occupa il Quirinale sia processato per alto tradimento è fiato sprecato. Non c’è un giudice in Italia, che io sappia, e comunque, ce ne fosse uno, sarebbe troppo impegnato a difendersi dai colleghi per trovare il tempo di leggere Locke (“Chiunque abbia il potere supremo di uno stato è vincolato ad assicurare la comunità da attacchi e invasioni”). Quindi cosa può fare l’uomo invaso quando gli tocca di sentire paragonata l’antica emigrazione di una piccola nazione (l’Italia) verso un grande paese spopolato (gli Stati Uniti), composta da famiglie cristiane e grandi lavoratori occhiutamente selezionati a Ellis Island, con la presente invasione di una piccola nazione affollatissima (sempre l’Italia) da parte di un intero continente (l’Africa), rappresentato per l’occasione da schiere di maomettani maschi insofferenti? Può soltanto unire la propria voce a quella del Salmista: “La sua malizia ricada sul suo capo”.

  3. Premetto che l’analisi potrebbe apparire esatta, ma è forse troppo banale e superficiale parlare di “smacco” cerco di spiegarvi com’è chiaro che sono andate realmete le cose. Frattini è ovvio che deve evitare attriti, e comunque non ha tutti i torti nel dire che noi in quella conferenza utile a convincere la Germania saremo stati fuori luogo proprio perchè avremo impedito che la Merkel aspirasse a qualche interesse in Libia, ma è anche vero che la quarta potenza alleata nonchè in prima fila in quest’interveto militare avrebbe dovuto partecipare alla videoconferenza. In ogni caso, non credo ci abbiamo snnobbato come hanno pensato in molti, ma al contrario non siamo stati invitati di proposito perchè saremo stati d’impiccio nei loro tentativi di spartire, quelli che dovrebbero essere in futuro, i loro introiti provenienti dalla Libia. Hanno voluto evitare che noi preservassimo i nostri di interessi com’è triste, ma normale che sia. In più c’è da dire che Sarkò ultimamente sta manifestando il suo odio verso l’Italia, proprio perchè questa vorrebbe impedire la sua “espansione coloniale”.

  4. >non siamo stati invitati di proposito perchè saremo stati d’impiccio nei loro tentativi di spartire,

    Non so perchè, ma le tue giustificazioni mi danno l’impressione di peggiorare ulteriormente il quadro già esposto. Un Paese a cui non viene data la possibilità di difendere i propri interessi è un paese screditato e debole; un intoppo, un “legittimo impedimento” od una dimenticanza sarebbero stati molto meno gravi, renditene conto…

  5. Sì, insomma. Non è che ci snobbano. Secondo Berto ci vogliono proprio far fuori. Che dici, bombardiamo Parigi? 🙂

  6. Siiii! Dai che ci rifacciamo della sconfitta nella Küchelberger Schlacht… e poi dicono che la vendetta è un piatto che va consumato freddo!!! 😀

  7. @Andy 80

    Non che la mia opinione abbia importanza, ma ti preferivo prima, se sei l’Andy 80 che interveniva sul forum degli Schuetzen o su stol.it, quando gadilu era éric/étranger. Posso sbagliarmi, ma ricordo un padano, diciamo veneto o giù di lì, diciamo con simpatie leghiste/liberiste di centrodestra, che partiva dalla sua esperienza per confrontare i temi del federalismo/secessionismo della Lega Nord prima maniera nonché del liberismo con quelli dell’autonomia/Selbstbestimmung sudtirolese. Purtroppo il tuo commento in questo thread mi sembra rispecchi la deprimente parabola di quella “ideologia”, approdata ad essere il puntello del basso-berlusconismo più truce ed estremo in cambio di un federalismo che è tale solo di nome, che servirà solo ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini in nome di una sussidiarietà sempre tale solo di nome. Allo stesso modo da quei tuoi interventi di allora siamo passati a parlare di Budapest del 1956 (!!!!!!!) confrontandola con Lampedusa 2011 (!!!!!!), come da articolo di un foglio (f minuscola) di proprietà della famiglia Berlusconi (!!!!!)

  8. “Non che la mia opinione abbia importanza, ma ti preferivo prima, se sei l’Andy 80 che interveniva sul forum degli Schuetzen o su stol.it, quando gadilu era éric/étranger.”

    Sono io

    “Posso sbagliarmi, ma ricordo un padano, diciamo veneto o giù di lì, diciamo con simpatie leghiste/liberiste di centrodestra, che partiva dalla sua esperienza per confrontare i temi del federalismo/secessionismo della Lega Nord prima maniera nonché del liberismo con quelli dell’autonomia/Selbstbestimmung sudtirolese.”

    Tutto esatto, anche se non è tutto.
    “Padano” solo nell’accezione geografica

    “Purtroppo il tuo commento in questo thread mi sembra rispecchi la deprimente parabola di quella “ideologia”, approdata ad essere il puntello del basso-berlusconismo più truce ed estremo in cambio di un federalismo che è tale solo di nome, che servirà solo ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini in nome di una sussidiarietà sempre tale solo di nome”

    Ahm.. cosa c’entra tutto questo con quanto ho riportato? (non commentato)

    “Allo stesso modo da quei tuoi interventi di allora siamo passati a parlare di Budapest del 1956 (!!!!!!!) confrontandola con Lampedusa 2011 (!!!!!!), come da articolo di un foglio (f minuscola) di proprietà della famiglia Berlusconi (!!!!!)”

    Nel primo caso si trattava di una invasione armata, nel secondo non armata. Ma sempre di invasione si tratta.
    Oltretutto l’articolo parla anche della differenza fondamentale tra l’immigrazione degli inizi del secolo scorso degli italiani verso gli Stati Uniti da quella attuale degli africani verso l’Italia, ragionamento che io condivido in pieno.

  9. D’accordo, hai riportato e non commentato quell’articolo. Che però è viziato in modo insanabile da due fatti: il Foglio è uno degli infiniti media di proprietà diretta o indiretta del presidente del consiglio, il che basta da solo a porre l’Italia fuori dagli standard scritti e non scritti dell’Occidente e che mina alla base tutte le possibili meraviglie ci possano essere scritte. L’articolo poi accosta l’inaccostabile, Budapest 1956 e Lampedusa 2011, violando anche qui norme non scritte, quelle del buon senso, della logica, del darsi dei limiti deontologici, nel senso che la manipolazione retorica dei fatti non può superare determinate soglie. Ovvero, non è accettabile insinuare parallelismi tra un presunta approvazione dell’ invasione sovietica nel ’56 da parte del giovane comunista Napolitano e ciò che da Presidente della Repubblica, nel 2011, ha detto delle “invasioni” dei migranti. Semplicemente non lo è. Punto.
    Diverso sarebbe stato se l’articolo si fosse limitato a criticare il confronto tra emigrazione italiana in Nordamerica e immigrazione magrebina in Italia. Sarebbe stato perfettamente legittimo, anzi positivo, perchè certe esternazioni troppo buoniste, quali forse impone il ruolo stesso del capo dello stato, è bene siano controbilanciate dai mezzi d’informazione.
    Ma, si ritorna lì e lì il cerchio si chiude, non si può considerare mezzo d’informazione un medium che fa capo al presidente del consiglio. Tuttalpiù un (cine)giornale Luce.

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