Lumaconi

Sì lo so. In un frangente come questo, con la terra rivoltata dall’aratro di sciagure naturali squassanti, percorsa da violenze di ogni tipo, trovare il tempo di ridere suona oltraggioso. Ma ognuno ha le sue debolezze, le sue perversioni. Io, per esempio, seguo come noto con grande assiduità un blog nazionalbolzanino che praticamente ogni giorno offre spunti di grandissima ilarità (e serve inoltre a capire un po’ meglio ciò che a una persona dotata di un minimo buon senso appare incomprensibile: come ci possano essere persone che votano e blandiscono Berlusconi). Oggi, per esempio, si parlava di classifiche. Il gestore esultava perché ben piazzato in questa graduatoria [QUI]. Addirittura il dodicesimo posto (wow!). Mi ricordo che tempo fa anch’io registrai il mio defunto blog (SegnaVia) in quella classifica (non ho più ripetuto l’insulsa procedura). Con vivo stupore ho notato che – nonostante la chiusura rimonti ormai a due anni fa – sono ancora presente al diciannovesimo posto (WOW!).  Per un momento di fuggevole commozione ho sentito sul petto il dolce peso di una medaglia. Poi, nel pomeriggio, un amico anche lui perversamente attratto dal medesimo sito, mi ha inviato una comunicazione su facebook sganasciandosi alquanto. Mi consigliava di consultare un’altra classifica (più attendibile della prima) e di comparare i dati del mio blog con quelli dell’innominato. Risultato del mio? Posizione 3072. Risultato dell’innominato? 4992. Un chiaro abisso, non vi pare? Ma c’è di più. Secondo i dati riportati, le uniche menzioni del blog innominato provengono dal mio! Come dire: vivono pure di luce riflessa. 🙂

P.S. Ovviamente riporto qui queste inutili considerazioni su classifiche e stronzate varie solo perché anche quelli là mi leggono assiduamente (pur non cavandone alcun apprezzabile beneficio). Anzi, colgo l’occasione per ringraziarli di esistere e salutarli con una forte stretta di mano.

P.P.S. Perdonate la bruttezza dell’immagine soprastante. L’ho fatto per intonarmi al gusto estetico dell’innominato.