Si podi fai

L'isola di Caprera e la residenza di Garibaldi

Sto leggendo un bellissimo libro (Accabadora, Einaudi). L’ha scritto Michela Murgia, una scrittrice sarda. Ma adesso non vorrei parlare del contenuto della storia, del “tema” che la attraversa e la sostiene. Mi accontento di riportare un passaggio (p. 24), un breve frammento di un dialogo tra Maria e Bonaria, le due protagoniste principali.

– Tanto l’italiano non serve a niente.

– Come sarebbe a dire che non serve?

– Fuori da scuola parliamo tutti in sardo. Anche voi parlate in sardo, e le mie sorelle, e Andría. Tutti!

(…)

– Anche se qui tutti ti capiscono in sardo, l’italiano bisogna saperlo, perché nella vita non si sa mai. La Sardegna è sempre in Italia.

– Non è vero che è in Italia, siamo staccati! L’ho visto nella cartina. C’è il mare, – sentenziò Maria sicura di sé.

Ecco, come vedete, parole che ci sono familiari. Per caso, oggi, ho scoperto che Michela Murgia ha anche un blog. E ho trovato un articolo – che penso farà piacere all’amico Simon Constantini – che vi propongo [QUI]. 

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7 thoughts on “Si podi fai

  1. Il libro della Murgia ha vinto il Campiello. E, come perfetto esempio dell’imbecillità della cultura del berlusconismo, perché non ricordare l’immagine del viscido Vespa che sbava tra le tette dell’altra finalista sconfitta?

    Murgia, giustamente, criticò aspramente, seguita anche da Gad Lerner. Vespa, tanto per rincarare la dose di imbecillità e sprofondare ancora un po’ di più nella cacca, non trovò di meglio che scrivere una lettera a Repubblica, esempio di livore e stupidità unite assieme, nella quale rinfacciava ai due critici di essere, ovviamente, “invidiosi” (ti ricorda qualcuno, Gabriele?) e li definiva “due grillini onorari che non a caso si sono trovati in sintonia a sparlare di un tema che non li toccava” (notata la fine ironia del finale?).
    La lettera, in tutta la sua stupidità, la si può leggere qui: http://www.gadlerner.it/2010/09/07/una-garbata-replica-di-bruno-vespa.html

  2. Cavoli, certo che ‘sto quì è meglio che si faccia una sega prima di andare in onda, invece che sbavare sulla carne fresca della autrici. Boh, una roba del genere è più da gara di rutti tra amici sfigatoni che da premio letterario. Uno così non lavorerà mai nella televisione di stato sudtirolese, te lo garantisco! :-p

    Credo che il primato di prima leader di partito non a questa signora, dato che la Klotz lo è stata per anni. Però è comunque bello che abbia un blog: ne sarà contento certamente Simon e ne sarai contento tu.
    Ora potrai andare a dire finalmente anche a lei che il dialetto è solo la declinazione del mir-sein-mir ed è solo una forma di razzismo infantile; che l’indipendenza sarda è un concetto identitario di estrema destra e porterà l’involuzione in un provincialismo angusto e retrogrado; che è un non-argomento perchè il diritto all’autodeterminazione sono solo fandonie e per giunta anche è un tema tanto vecchio da provocare i tuoi proverbiali sbadigli.

  3. Mai detto che il dialetto sia una declinazione del mir-san-mir o una forma di razzismo infantile. Il dialetto è il dialetto. Poi bisogna vedere quali significati gli vengano attribuiti e che uso se ne faccia (la Murgia, per esempio, ha scritto un libro fantastico in italiano, non credo sotto tortura). Sull’indipendenza sarda io ne so pochissimo (per questo segnalavo il blog della Murgia, per comprenderlo meglio). Sicuramente non faccio parte di quelli (che tu conosci) disposti a mettere tutto nello stesso calderone: Scozia, Sardegna, Catalogna, Belgio, Corsica, Kosova… come se si trattasse di territori e vicende identiche a quelle dell’Alto Adige-Südtirol. Il diritto all’autodeterminazione è riconosciuto formalmente a livello internazionale, ma ha una ristretta legittimità d’applicazione. Questo non lo dico io, ma chi si occupa di queste cose. Ormai dovresti aver capito come la penso, anche se ogni volta senti la necessità di attribuirmi posizioni che non ho. Questo comportamento si chiama disonestà intellettuale.

  4. Magari! Io ci andrei pure volentieri a Livorno. se poi mi dovessi annoiare (in realtà non credo), basta far ritrovare qualche testa di modigliani o spargere la voce che Roberto Fiore vuol tenere un comizio…
    Solo dopo questo video non prenderei più l’autostrada del sole per arrivarci… 😀

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