Pubblico ludibrio

Uno dei più maldestri segni di spocchiosa presunzione è quello di non vergognarsi più d’esporre pubblicamente (cioè al pubblico ludibrio) la propria ignoranza e il proprio razzistico astio. Si tratta di una tendenza purtroppo cresciuta molto negli ultimi anni, tanto da essere diventata quasi il marchio di fabbrica di alcuni esponenti politici (sic!) afferenti in maggior numero all’area dell’attuale governo nazionale. Ne ha dato l’ennesima prova Claudio Degasperi (esponente locale della Lega Nord) con una tragicomica lettera impietosamente pubblicata stamani sul Corriere dell’Alto Adige. Tema: i presunti favoritismi fatti dal Comune di Bolzano a una famiglia Sinti riguardo l’abbassamento della quota per il contratto d’affitto di un Bar (il Bar Righi). Fra le altre cose, il Degasperi – redigendo la lettera in un italiano a dir poco approssimativo – accusava il signor Radames Gabrielli di non conoscere abbastanza la lingua. Ma per l’appunto: una volta smarrito anche il minimo senso di vergogna, tutto diventa tristemente possibile.

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58 thoughts on “Pubblico ludibrio

  1. Pero a raggione anche la tipa: anch’io o paura d’ itornare a casa la sera in macchina se o bevuto. Ed è tutta colpa dell’ immigranti che non sanno l’itagliano!

  2. Questo tizio è lo stesso, se ricordo bene, che qualche mese fa, in quanto portavoce della Lega, propose di ripristinare la terza classe sui treni. Per farci viaggiare gli immigrati.
    Insomma, un vero genio, direi.
    Senti, Gabriele, sai che sono un cultore dell’orrido: si potrebbe mica leggerla, ‘sta lettera?

  3. Volentieri, caro Giangi. Ecco qui:

    I Sinti sono nostri fratelli. Privilegiati. Non è cristiano trattare un figlio diversamente dall’altro. I figli sono tutti uguali. Allora perché uno pagava 1.800 euro e l’altro ora ne paga solo 500? Concorrenza sleale, inferenza [sic!] del libero mercato. Quella di Gallo è la classica pratica di stampo comunista. Se poi qualcuno critica la sua ideologia, il compagno assessore s’indigna. Ai Radames [sic!] suggerirei più che un corso da gelataio (costato un milione di euro alle tasche dei contribuenti), un coso elementare d’italiano per evitare di riempire di consonanti doppie le pagine di facebook.

  4. Enrico Franco, nel suo commento apparso sul giornale, ha citato la definizione del Sabatini Coletti riguardo al termine “inferenza”.

    A me piacerebbe davvero riprendere questa straordinaria lettera ripartendo per esempio dalla parabola cristiana del “figliol prodigo”, che mi sembra c’insegni qualcosa di profondo sul concetto di fratellanza e d’uguaglianza.

  5. Straordinaria! Straordinaria! Inferenza! Fantastico!
    Questo Degasperi conferma davvero le impressioni che aveva suscitato con la proposta della terza classe: un genio! E quell’uso davvero raffinato della paratassi: tutto voluto, si badi bene. Se Degasperi volesse, ve la farebbe vedere lui, l’ipotassi! Altro che Boccaccio, tiè!
    È straordinario come chi non è in grado nemmeno di scrivere una letterina di una decina di righe senza incorrere in strafalcioni da sganasciarsi abbia poi la faccia tosta (hanno la faccia come il culo, per riprendere il titolo della rubriva di Cuore) di caldeggiare che qualcun altro faccia un corso di italiano. Alla faccia della faccia tosta!
    A Degasperi, personalmente, consiglierei di ripetere daccapo le elementari: un ripassino in tutte le materie (compreso il catechismo) non gli farebbe male.

  6. Mi sono anche sciroppato il messaggio promozionale da te sopra riportato: non c’è che dire, il Degasperi ha anche un bel portamento, principesco, oserei dire. Non sfigura certo accanto alla Artioli. Forse lo hanno scelto proprio per questo, per questa sua innata eleganza. E quella dizione, quella mimica, quel gesticolare: un fenomeno. Grazie ancora, Gabriele, per farci apprezzare queste meraviglie.

  7. Sì, Giangi, alle volte, penso, non s’infierisce mai abbastanza. Soprassediamo, proprio con chi invece si meriterebbe un trattamento adeguato alla propria miseria. Sul video in oggetto, per esempio. Già la prima inquadratura, con quell’areoplano che atterra tra i monti (avrà voluto significare che i leghisti, nonostante tutto il loro verde, NON SONO ambientalisti?). E ovviamente il ministro dell’interno (cioè un esponente del governo ROMANO, uno dei principali), usato un po’ come uno spot, tipo quei personaggi famosi (calciatori, cantanti, modelle) esposti in fotografia mentre abbracciano il parrucchiere e il pizzaiolo di turno. Per non parlare poi delle “dichiarazioni programmatiche”. Bassani: riprendiamoci la nostra città. Come se qualcuno gliel’avesse tolta, la città, al Bassani.

  8. oggi su repubblica c’è un paginone di denuncia delle speculazioni edilizie leghiste ai danni dei “loro” stessi contadini, che invece proteggono l’ambiente, rinunciando a lauti guadagni. Resistere, resistere, resistere

  9. Singolare il fatto che un comunista convinto vada ad avvantaggiarsi con privilegi che creano diseguaglianza.

  10. Boh… Ma forse non è nemmeno così importante: dopo questa lettera di Degasperi, Paddo ha perso anche il primato delle belinate…

  11. Basta, ‘sto gattaccio comincia a starmi sui maroni, torno alla mia identità reale: per chi sia rimasto, come me, affascinato dalla figura, dal pensiero, ma soprattutto dalla prosa del Degasperi, ho trovato con Google l’indirizzo del suo blog:
    http://www.claudiodegasperi.net/
    Il sottotitolo è uno spettacolo:
    “Fuggente come l’ ombra di una nuvola su di un pascolo alpino.”
    Con tanto di punto finale. Capito?
    Consiglierei ai Claudii (è un po’ il corrispettivo de “ai Radames”, no?) un bel corso di “scrittura testi”.

  12. Ma, vi prego, andatevi anche a leggere la presentazione-propaganda elettorale di Degasperi per le scorse elezioni.
    http://www.leganord.bz.it/73-2317.aspx?CMS_IDN=19981
    Fatto?
    L’impaginazione del testo l’hanno forse affidata a Polifemo dopo l’incontro con Odisseo. E forse è la dimensione delle ditona del ciclope l’unica responsabile dell’assenza di tante virgole e apostrofi: tasti troppo piccoli per dita tanto grandi.
    Però una curiosità ce l’avrei: quali sono le famose 30 soluzioni che, se fosse stato eletto (mannaggia a ‘sti bolzanini: perché non lo hanno fatto?), avrebbe attuato nei quartieri? Così, per curiosità…

  13. Ich finde es skandalös, wie dieser Politiker seine Krawatte gebunden hat. Überhaupt sollte man keine Krawatte tragen, deren Farbe greller als dunkelblau ist.

  14. @Gadilu
    Parlo del fatto che trovo singolare che Radames Gabrieli vada a godere di privilegi che di fatto creano diseguaglianza.

  15. Quali privilegi? Come è stato esaurientemente spiegato, il canone d’affitto è stato ridotto in quanto il rappresentante della cooperativa che aveva in gestione precedentemente il bar (Cs2a) aveva dimostrato che soltanto riducendolo, quel canone, era possibile tenere aperto il bar. Quindi l’associazione di Gabrielli (Nevo Drom) ha regolarmente ottenuto il contratto in base ad un sacrosanto progetto comunale d’integrazione dei Sinti nel tessuto lavorativo cittadino. Ma queste sono cose che, come perfette cartine di tornasole, fanno emergere il razzismo neppure tanto latente che circola in giro.

  16. No, Gabriele, no: Paddo de Scander non ce l’ha col fatto che Gabrielli e la sua coperativa sociale abbiano un canone agevolato IN QUANTO ZINGARI; no, lui ce l’ha su col fatto che, a suo parere, questo Radames (che è un singolo, a dispetto di quanto pensa Degasperi) abbia un canone agevolato in quanto, a suo dire, “convinto comunista”. Eh, no, Gabriele, qui il razzismo non c’entra proprio nulla: è solo una questione politica…

  17. Potremmo provare a fare un esperimento (che sicuramente ha molti esempi concreti nella realtà): proviamo a dare a canone agevolato qualcosa a un’associzione cattolica, una qualunque. Chissà se i paddi avrebbero qualcosa da ridire. O chissà se Degasperi si accollerebbe la (per lui) immane fatica di vergare una lettera di una decina i righe per indignarsi.

  18. Riporto un altro esempio di commento, trovato in un blog insignificante, riguardante questa notizia:

    Purtroppo questo buonismo si crede che faccia bene alla società: purtroppo è l’esatto contrario.
    Chi ha votato questa giunta non si rende conto che la maggior parte del denaro pubblico va alla fine a chi non lavora e non a chi lavora a prescindere dal tipo di lavoro.

    Cosa hanno in comune tutti questi commenti? Per primo, sono tutti scritti male (ma porcaccia, ma perché non fanno un corso alla Scuola Radioelettra almeno sull’uso della punteggiatura?). Ciò, di per sé, non è un male; lo è quando a farlo è chi, come Degasperi, consiglia agli stranieri di fare corsi di lingua. O come ‘sto governo che c’abbiamo che s’è inventato il test d’accertamento della lingua per gli immigrati.
    Una seconda cosa, hanno in comune: falsificano la realtà. E allora ciò che avviene per una precisa legge, che sostiene i progetti sociali, diventa “buonismo” o “ingoiustizia”.
    Una terza cosa: trasudano razzismo. Quello peggiore: il neorazzismo. Non quello esplicito, palese: no, quello che dice “Io non sono razzista, però LORO…”.
    E allora un progetto di lavoro portato avanti da persone di origine Sinti è bollato, ancor prima che inizi, ancor prima che possa mostrare il benché minimo risultato, come fallimentare: Ma sì, si sa, gli zingari non hanno voglia di lavorare! E allora il progetto fallirà!
    Che schifo, che schifo.

  19. Già. E poi è singolare l’accusa di buonismo. Io provo autentico schifo per chi scrive questi commenti. Altro che buonismo.

  20. Chi scrive questi commenti è, di solito, un povero portatore di acqua. A me fanno ancor più schifo quelli che su queste idee costruiscono carriere politiche: dal più miserabile consigliere di quartiere, al più visibile senatore della Repubblica.

  21. Sì, è tutto vero.
    Alla fine ci girano intorno, trovano pretesti e scuse. Perchè oggi a dire apertamente di essere razzisti ci si rimette policitamente o si rischia la figuraccia tra la gente. Ma a molte persone alcune “etnie” non piacciono a priori e, sotto sotto, si pensa come sarebbe bello se un bel giorno sparissero finalmente dalle “nostre” città. Così nel paese dove pare che ognuno si ritagli la legge a proprio agio, si sostiene che gli unici contro cui usare la “tolleranza zero” siano proprio i migranti. Oppure si tira fuori la storia dell’integrazione… che detto da molti bolzanini, trapiantati da alcuni decenni, che non sanno dire due parole in tedesco suona un po’ da barzelletta. Ma loro imperterriti contiunano….
    Credo che uno dei migliori meccanismi di autodifesa dell’io sia quello di non mettersi mai nei panni dell’altro ed evitare di mettersi in discussione; grazie a questo il razzismo può proliferare indisturbato. E’ un atteggiamento proprio degli stupidi, ma è, nel suo genere, più efficace che l’argomentazione.

  22. Via i crucchi dall’Italia! Così recitava la Lega a Milano per quei Sudtirolesi formaggiari ebbastardi, Luganesi verdi ma d’ambiente e terroni neutrali. In Sicilia si mascherò da Movimento per le Autonomie (non a caso, il doppiogiochista come indizio di sciarada e ovodipasqua al Timone si chiamava… Lombardo) ed a Roma ladrona andò a rubare, in giustizia eh? In Giustizia. Per buona morale cattolica e forzare quegli altri miserevoli (senza neanche la capacità d’imitare l’accento tipo Bergamo Alta) alla povertà clericale: per fustigare dall’interno queglindegni del Va’ Pensiero [e Verdi si fucilò giù alle balle; perché lorosì-ennoino? e fu clamore, e tremore, e terrore per tutti i figliuoli zombeggiati (ritorna, il piccolo celta, uccidiamo il cinghiale) strisciando da sotto un ictùs come pietra tombale: Bossi Trota Cota Maroni, Maroncelli Violoncelli e Prosperini – suonarono marce trionfali, il Tricolore doveva bruciare.

    Ninja stellette d’ignoranza al curaro erano arma letale per chiunque avesse resistito all’imbecerimento catodico, Un colpo al cuore, Aita! Se Sarebbe e altre cose della terza elementare. Sociale di dementi. La rivoluzione era un movimento à l’ariane travestito à Carnevale, nell’indifferenza generale fecero la mossa migliore, che li avrebbe potuti portare Lontano: passare per buffoni dazioesenti.

    si presero un dito il braccio l’ano

    S’era fatto freddo quell’anno, Roma capitale del ghetto padano. Motteggiando federale (parola come Allah, che sa ogni leghista d’essere messianico significante per fede cliché) Si secessero dall’emisfero australe, dal piano di sotto, ed infine dalla cintola in giù allontanarono i terroni/coglioni con un taglio lombare.

  23. Leggo i soliti vaneggi, ma d’altronde non è che ci si poteva aspettare altro.
    Vi riempite la bocca di antirazzismo, atteggiamento molto radical-chic, benedicendo pero’ la prima forma di razzism,o che è quella perpetrata in Alto Adige, ovvero la divisione per gruppi etnici.
    Non me ne frega nulla dei Sinti in quanto tali, basta che abbiano gli stessi diritti degli altri cittadini; gli stessi diritti, e non privilegi, perchè questo crea già in sè diseguaglianza.
    Chi sono i nomadi?
    Sono quelli che viaggiano e si spostano, oppure sono quelli che ormai da due generazioni stanno fermi nello stesso posto?
    Questi ultimi, allora, non hanno più diritto ad essere considerati e trattati da nomadi, ma assumono gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri, tra l’altro così integrati da potersi persino candidare alle elezioni comunali.
    Razzismo è qualsiasi forma di emarginazione: razzismo è anche dire “tu non lavori perchè non sei di questo gruppo etnico”.
    Ma è comunque inutile scrivere, perchè è inutile parlare a dei sordi.
    Mi auguro veramente di cuore che le povere persone emarginate possano veramente integrarsi;in fin dei conti chiedono solo questo, così come lo fanno quelli che nella mensa della Caritas aggrediscono i volontari, così come lo fanno quelli che i loro bambini li sfruttano per l’accattatonaggio, così come lo fanno quelli che alla seconda generazione ancora non hanno imparato l’italiano…
    Mi auguro poi di vedere, animi sensibili e generosi, le porte di casa vostra aperte per accogliere ed offrire un pasto caldo alle persone meno fortunate.
    Lo so che non apprezzate la chiesa, confondendo la Chiesa con la chiesa, ma potreste seguire l’esempio di Tettamanzi: aprite le porte di casa vostra a chi ha bisogno di calore.
    Siate un bel esempio per i razzisti e gli egoisti.

  24. L’antirazzismo per il cattolico Paddo è un atteggiamento radical-chic. Questo passa oggi il convento (è il caso di dirlo…).

    Paddo, davvero non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. È stato precisato in tutti i modi che i signori Gabrielli hanno ottenuto la possibilità di esercitare questo lavoro in conformità alle possibilità legislative esistenti. Non esiste un caso “nomadi” del quale valga la pena qui parlare e tutte le accuse che sono state scagliate all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Bolzano sono pretestuose o inutili (compreso le tue, purtroppo per te).

    Sul punto poi specifico. I Sinti – di ANTICA ORIGINE “NOMADE” – sono (o comunque possono essere) da generazioni una popolazione stanziale e sono cittadini italiani a tutti gli effetti.

  25. Naturalmente scherzo.. Mi domando e vi domando se credete Che La legislazione vigente sia perfettibile, intoccabile o meno..

  26. Scusa, Paddo e se il bar fosse stato affittato ad un’altra cooperativa sociale che rappresentasse un altro genere di persone che vivono ai margini della società ed hanno bisogno di questi progetti? tipo ex carcerati, centri antiviolenza per donne, senzatetto o anche semplicemente circoli anziani…
    Qualcuno avrebbe da ridire? “Eh, ma non è giusto che i tossici del SERT/le donne stuprate/la bocciofila degli anziani gestiscano un bar a 500 euro al mese, mentre io ne pago 1800” te lo immagini?
    Io riesco ad immaginarmelo, solo perchè il pelo sullo stomaco mi permette di non rabbrividire di fronte a cotanta ristrettezza mentale. Ma questo povero idiota verrebbe svergognato da tutti. Invece, siccome si tratta di nomadi, l’argomento assume una certa serietà. Ma se i tossici, i galeotti e gli anziani vanno bene perchè la cooperativa dei Sinti no? Cos’hanno loro che non va?

    Altro capitolo il “razzismo primario” sudtirolese. Io non lo difendo, bada bene. Io lo contestualizzo. E’ semplicemente stata l’unica soluzione possibile del conflitto esistente con i presupposti dell’epoca (primi anni 70). Con l’incubo del fascismo di solo 30 anni prima ancora ben presente, con la nuova ondata di immigrazione degli anni ’60 appena conclusa, con il concetto di bilinguismo a senso unico e con tutte le diffidenze che si erano create. La separazione è un pilastro dell’autonomia ed è inguista. Ma era forse l’unica soluzione realistica. L’integrazione non si sapeva nemmeno cosa fosse o si temeva che si sarebbe finito con il subirla. Perciò, per la legge dei veti incrociati, si è arrivati a questo punto.
    Chi adesso si lagna del “razzismo primario” dovrebbe considerare cosa ha fatto la propria parte politica in quegli anni per agevolare il processo o trovare altre vie. Da quel che mi risulta gli “altoatesini” che all’epoca salutavano con favore l’autonomia e si sarebbero impegnati per realizzarla al meglio erano una minoranza risibile. Quindi poi non è che ci si possa lamentare.
    Una volta preso atto di questo, a me (a molti altri no, Gadilu ad esempio è ormai contrarissimo) risulta chiaro come un nuovo contesto (l’indipendenza) sia molto utile o forse addirittura necessario per eliminare le diffidenze, le barriere e creare un nuovo clima politico e sociale. Perchè poi nessuna comunità dovrà lottare contro l’altra per la propria conservazione e non esisterà più alcun motivo per continuare a mantenere la separazione fin dall’asilo. Si potranno abolire la proporzionale e istituire la scuola mista come alternativa alle altre 2, senza più veti. Una cosa però non farà piacere a molti: il bilinguismo ed il suo accertamento saranno ancora più importanti di oggi: nessunoa vrà più scuse per non imparare l’altra lingua. Nè in Passiria nè a Bolzano.

  27. Due domande su orimo capoverso dell’intervento di Paddo: come si fa, seriamente, a scrivere che l’antirazzismo è un atteggiamento radical-chic? Allora, per non sentirsi dare del radical-chic, bisogna essere razzisti? Mah, mi sembra una bella giustificazione al razzismo.

    – Ehi, senta, lei, sì sì, dico proprio a lei. Ci dica: ma perché lei è razzista?
    – Son mica radical-chic, io. Io sono del popolo.

    Seconda domanda: chi, tra quelli che qui sopra hanno criticato la lettera di Degsperi, ha mai benedetto “la prima forma di razzismo […] quella perpetrata in Alto Adige, ovvero la divisione per gruppi etnici”?
    Sul delirio che segue poi questo primo capoverso, stendo davvero un velo pietoso. Non pensavo ci si potesse ridurre così, davvero.

  28. All’inizio del mio commento sopra mi sono un po’ scappate le dita: “su orimo capoverso” vuol dire “sul primo capoverso”.
    Ci sto riflettendo, sull’atteggiamento dei cattolici alla Paddo. Che mi conferma sempre più, se ce ne fosse bisogno, che i cattolici, in fondo, NON sono cristiani.

  29. “Diciamo che molti si professano cattolici per non dover sopportare la fatica di essere cristiani.”

    liber gadilu, das ist einer der besten einwürfe!

    heiliges land tirol!!!

  30. Sempre parlando di professionisti del cattolicesimo, sta per arrivare la proposta di legge su fine vita e testamento biologico, che nelle intenzioni della maggioranza di governo vorrebbe evitare casi come quelli di Eluana Englaro. In realtà tutti sanno che lo scopo è duplice: andare incontro al Vaticano in quanto ottimo possibile supporter per la prossima campagna elettorale, mettere un cuneo tra Fini, notoriamente laico, e l’UDC di Casini. Ovvero, un tema che dovrebbe essere affrontato con il più profondo rispetto e serietà, la possibilità che ogni individuo possa autodeterminarsi per la vita e per la morte, viene usato per il solito bassissimo mercato delle vacche.

    Scusate, lo so che sono del tutto OT, ma ho una tale nausea …..

  31. @Gadilu
    Infatti non giudico il tuo modo di essere o meno cristiano.
    Per quello ci penserà qualcun altro, quell’Altro che prima o poi tutti incontreremo.

  32. @Gadilu
    “Paddo, davvero non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. È stato precisato in tutti i modi che i signori Gabrielli hanno ottenuto la possibilità di esercitare questo lavoro in conformità alle possibilità legislative esistenti.”
    Contesto la non equità di trattamento dei cittadini.
    O è vietato farlo?

    Mi dispiace per te, ma in base a quanto hai scritto anche gli atti compiuti nell’infausto passato in cui vigevano le “leggi razziali” erano atti del tutto legittimi.
    Eppure erano razzisti.
    O meglio, da come hai scritto tu, si potrebbe dire che non erano razzisti, perchè, appunto, legittimi.

    Non manipolare gli argom,enti, Gadilu, ma resta al punto.
    Non ho mai contestato la legittimità della decisione del comune di Bolzano.

  33. Non manipolare gli argom,enti, Gadilu, ma resta al punto.
    Non ho mai contestato la legittimità della decisione del comune di Bolzano.

    Questo capoverso è finito in coda, ma in realta’ è da leggersi come l’inizio dell’intervento.

  34. @ Tuscan

    Hai perfettamente ragione. Era un OT opportuno.

    @ Paddo

    Scrivi: “Non ho mai contestato la legittimità della decisione del comune di Bolzano”. E allora la tua insulsa polemica che scopo ha?

  35. Paddo, penso che ognuno qui si sia fatto un’opinione precisa su chi sia sempre inconcludente e vuoto (ma talvolta neppure vuoto, bensì pieno di cose poche belle). Libera nos a malo.

  36. @ Susanne

    Non saprei dire. Non amo riflettere su quello che faccio. Comunque una signora, alla fine, si è avvicinata e mi ha detto: “mi sono divertita tanto”.

  37. Bè, è già buono se qualcuno si è divertito. E comunque dovresti riflettere su ciò che fai.

  38. in realtà il signor Paddo avrebbe preferito che il bar fosse affittato ad una cooperativa di giovani balilla! 🙂

  39. @Lukas
    A condizione di vederli lavorare in brache di cuoio, calzettoni con ponpon e cappello piumato! 🙂

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