Le radici cristiane (gnocca e sghei)

Avevamo sempre sostenuto che le cosiddette “radici cristiane” alle quali spesso si richiamavano politici di bassa lega (questa è più che un’allusione) corrispondevano soltanto a un uso strumentale e francamente abietto della religione. La conferma arriva in queste ore dall’operazione circense con la quale il governo di Silvio Berlusconi ha accolto il colonnello libico Gheddafi a Roma. Insomma, i veri fondamenti del paese sono stati ribaditi per quel che veramente sono e continueranno per molto a essere: la gnocca e gli sghei (la metto giù così in modo che capiscano anche i leghisti).

P.S. Dalle cronache non risulta che tra le cinquecento signore invitate a Roma ad assistere alla “predica” del colonnello sia rentrata quella consigliera comunale bolzanina che proprio in questi giorni ha lasciato la Lega Nord (partito nel quale si era prontamente e strategicamente iscritta prima delle elezioni) per ricongiungersi in seconde nozze col PDL precedentemente abbandonato. Mi piacerebbe tanto sentire una sua dichiarazione sull’estensione del programma di governo alla quarta “i”: dopo “inglese”, “impresa” e “internet”, adesso fa la sua tardiva ma significativa entrata anche “islam”.

28 thoughts on “Le radici cristiane (gnocca e sghei)

  1. Ma come Gabriele…Non hai capito? Questo fa parte del grande disegno di riportare etica e moralitá nella politica…

  2. La Padania apre con un titolone “L’Europa resti cristiana”. Di cosa si lamentano? Da sempre i leghisti hanno fatto a gara con i berluscones a chi usava la religione cattolica nel modo più indecente e bassamente strumentale. Adesso raccolgono quello che hanno seminato: le veline islamiche, come le ha perfettamente definite Gad Lerner. Qual’è il problema, visto che sono stati loro gli inventori delle veline cristiane?

    Però a questo punto ho proprio voglia di essere politicamente scorretto: perché tante donne si prestano a questo?

  3. Per 100 euro, pare.
    Più che con le ragazze che si prestano ad ascoltare la conferenza di Gheddafi, io me la prenderei proprio con questa destra: rompono tanto le balle con il pericolo islamico (da quando non c’è più il comunismo, torna comodo avere un nemico riconoscibile), negano le sale di culto ai musulmani, vorrebbero mettere il crocifisso ovunque. Ma quando arriva un islamico che porta con sé, virtualmente, una valanga di accordi commericiali, va addirittura il ministro degli esteri, con la sua faccia da fesso, ad accoglierlo.
    Le ragazze l’hanno fatto per 100 euro; i politici e industriali lo fanno per i milioni di euro: chi fa più schifo? Non di certo le ragazze, direi.
    E, a proposito della sgradevole figura politica evocata da Gabriele: com’è che quando gli islamici sono umili lavoratori, al grido di “mi da fastidio che vogliano farla da padrone a casa mia” raccolgono anche firme per impedire che abbiano un terreno dove seppelire i loro morti, e quando invece arriva Gheddafi a farla vermente da padrone, con tanto di ricatto “o mi date 5 milioni, o non fermo il flusso dei clandestini”, non dicono nulla?
    In tutto ciò, in secondo piano passano i veri e propri campi di concentramento che allestisce la Libia per bloccare i migranti.
    Belle radici cristiane, davvero. L’unica mia consolazione è che se Gesù, per magia, tornasse sulla terra e decidesse di calcare il suolo italico, li prenderebbe a calci in culo, questi novelli e vomitevoli mercanti nei templi.

  4. Mitico blog!!! Culturale e intellettuale contro questi della destra….. che poi se la fa con l’islam. Alla grande!!! Bravo!!!! 😉

  5. Sono d’accordissimo con la disamina del “gatto”, purtroppo è stato sempre così e da millenni la merda del diavolo profuma di delicate violette. Occorre una rivoluzione planetaria per cambiare il rapporto affari/prostituzione, perchè di questo si tratta contrabbandare la dignità nazionale per ottenere commesse e risorse energetiche.
    Un dubbio mi assale. Meglio povero e dignitoso o agiato con qualche compromesso?

  6. meglio per chi? non si capisce.
    comunque per me in ogni caso meglio povero e dignitoso. chi è ‘agiato’ lo è raramente per vero merito.

  7. basterebbe mettere pannelli solari al posto dei pascoli diossinati delle bufale campane, e a uno come Gheddafi potresti negargli l’ingresso per manifesta ineleganza

  8. E’ brava quella ragazza binda di spalle al centro della foto: non è da tutti riuscire a non rompersi una gamba stando su quei tacchi sopra ad un tombino a griglia larga.

  9. Bello e condivisibile il commento di Nadia Urbinati segnalato da Susanne: grazie.
    Ora andrò un po’ OT, Gabriele, ma neanche tanto: ho appena ora letto questo straordinario annuncio di un gestore di un blog, segnalato anche nel tuo blogroll (con una dicitura ormai obsoleta, però, debbo un po’ tirarti le orecchie…):

    Devo assolutamente trovare il tempo di raccogliere tutti i nostri interventi in un fascicolo proprio per lo spessore di molti interventi!

    Ma di chi saranno questi spessosissimi commenti, che meriterebbero addirittura una pubblicazione, tanto sono importanti? Sarà il blog di Tash? O sarà mica Nazione Indana? Vuoi che invece siano quelli della Voce.Info, che hanno deciso di pubblicare qualcosa?
    Ma no, ma no: è un blog con post e commenti molto, ma molto, anzi: MOOOLTO più profondi! Ohibò.
    (PS: se lo indovini vinci una copia autografata dall’attore principale del primo episodio di Torna a casa, Lassie!)

  10. @ Gatto

    Pensi che la dicitura sia sbagliata? Aspettiamo qualche mese, magari torna giusta. Comunque è vero. Se considerassimo la povertà di spirito come metro di misura, molti di quegli interventi sarebbero senz’altro dotati di spessore e andrebbero raccolti.

  11. Abbiamo vissuto abbastanza per capire come va il mondo. Inutile atteggiarsi a verginelle e lo scritto della Nadia Urbinati, per chi ha saputo leggerlo, giustifica lo stato di necessità e le ragazze pagate dal fetuso di Tripoli ma, ovviamente, se la prende con Berlusconi. Perchè è lì che si va a parare. La vostra è un’ossessione, una fissazione continua ma sterile, senza pensare in concreto e seriamente come toglierlo dalle palle.
    Non so se avete mai sentito parlare di “realpolitik”, alla quale per la ragion di Stato si firmano accordi che gridano vendetta al cospetto di Dio. Gli esempi sono numerosi e vi sono coinvolte TUTTE le nazioni.
    Non posso segnalarli per motivi di spazio ma ne cito uno pertinente al nostro discorso. Vi ricordo l’iniquo accordo fra Inghilterra e Libia per il rilascio del terrorista, condannato all’ergastolo, autore della strage di Lockerbie, in cambio di sostanziosi concessioni alla BP per lo sfruttamento del petrolio. Gli inglesi e, sopratutto i familiari delle vittime, ingoiarono il rospo; chi è morto giace e chi vive si da pace.
    Il nostro Governo, senza giungere a questa bassezza, ha ottenuto in cambio di una sceneggiata, commesse e concessioni energetiche vitali al fabbisogno della nostra povera economia. Vi ricordo ancora che a cena col pazzariello di Tripoli c’erano tutti i vertici delle nostre maggiori aziende (ENI, Finmeccanica, Confindustria, Enel, Alitalia, Impregilo, Fiat, Unicredit )e non credo certo che fossero andati lì solo per mangiare.
    Businnes is businnes, ma come credete che viviamo noi che abitiamo una terra povera di materie prime, con l’assillo continuo di fabbisogno di gas e luce? Ve ne rendete conto? Con la pancia piena si pontifica e si critica, con la pancia vuota si cercano i lavori più umili ed anche il compromesso, altro che favole.
    Poi, il compromesso non significa rubare o andarsi a prostituire, anche se molti considerano la prostituzione un lavoro come un altro.

  12. Ci si potrebbe mettere la firma, se il problema n. 1 del berlusconismo fosse la sceneggiata messa in piedi con Gheddafi.
    Qui ci si limita a rilevare la volgarità e il grottesco di tutta
    la faccenda, e, per l’ennesima volta, la riduzione delle donne a odalische del sultano. La Realpolitik va anche bene, tanto così fan tutti per i propri interessi, se è per questo Francia,Inghilterra, Stati Uniti ecc. hanno fatto e fanno anche di peggio, però sicuramente con più stile.
    I problemi grossi sono altri, dal conflitto d’interessi al fatto che il paese da 15 anni è ostaggio delle sue vicende giudiziarie, dall’asservimento dell’informazione al fatto che tutti i settori economici rischiano di essere controllati da lui, e via dicendo tutte le solite, risapute cose che, a furia di ripeterle e di pensarci, ci siamo venuti a noia un pò tutti.

  13. Guarda che la sceneggiata è tutta di Gheddafi; lo si è lasciato fare, tutto qui. Se leggete solo l’Unità o, al massimo, Repubblica dubito
    della vostra conoscenza completa dei fatti. Cosa c’è di volgare e di grottesco e come doveva essere lo stile giusto. Ma cosa scrivi.
    Gheddafi lo conosciamo da anni, sappiamo come agisce e come si presenta. Si è invitato da solo per celebrare l’accordo Italo-Libico; a noi va bene così perchè ci da l’occasione per stipulare ulteriori accordi. Si presenta vestito da pazzariello napoletano, con divise immaginarie, decorazioni fasulle e mostrine di carta colorata. Ama concionare l’uditorio e per questo motivo recluta ragazze a pagamento, alle quali fa un sermone. Cosa c’entra il cerimoniale italiano che ha subito, consapevolmente, la sceneggiata? Ho una figlia di quella fascia d’età che, sicuramente, non ci sarebbe andata per nessun compenso, ma se una decide di ascoltare quattro cazzate per 70 euro, non vedo lo scandalo; quella è l’età delle zingarate e della penuria di quattrini. Dov’è la volgarità? Ma per piacere.
    Ancora cianciate di bavagli e di controllo dell’informazione, vi rendete conto che in Italia parlano e scrivono TUTTI a ruota libera? Non c’è censura neanche di fronte ad evidenti cazzate e fatti privati.
    I Santoro, i Travaglio, Fazio, Floris e dal prossimo Ottobre la Busi,
    sono lì a vomitare tutto quello che hanno nello stomaco e sono inamovibili.
    Da 15 anni attendiamo una condanna, niente; o assoluzioni o prescrizioni, Cosa cercate? Le prescrizioni sono volute. Quando l’accusa non regge, si porta per le lunghe (quando vuole, la magistratura è velocissima, vedi le assoluzioni alle beghe di Di Pietro), si lascia passare il tempo e poi si dice: Ecco, non è stato assolto ma il reato è prescritto per decorrenza dei termini, lasciando un’impronata indelebile negativa. Ora c’è il processo Mills, che è già prescritto a norma di Codice Penale, ma si tiene in vita come un malato terminale in coma irreversibile. Sveglia ragazzi!

  14. “Guarda che la sceneggiata è tutta di Gheddafi; lo si è lasciato fare, tutto qui.”

    È un fatto grave, secondo la mia opionione.

  15. Anima candida, cosa si doveva fare, arrestarlo? Visto che stai a sinistra, ti ricordo che nel 1982 quando Arafat venne in Italia la fece da padrone, scorazzando in lungo ed in largo con la sua scorta. Ebbe l’impudenza di entrare a Montecitorio armato, con tanto di pistolone alla cintola, per tenere il discorso, mentre i suoi scherani giravano per il Palazzo, sempre armati, fra bar e barberia. L’invito fu del Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

  16. Anima non candida,
    si poteva non invitarlo, vista l’esperienza. Ma, ripeto, due teste vuote non ne fanno una piena.

    Non ha senso richiamarsi agli altri. Mi sembra un giochino da bimbi: “Anche lui ha fatto questo …”
    Arafat, peraltro, non ha avuto tutto quel pubblico scelto e pagato secondo i migliori canoni sessisti – e non ha fatto un discorso così palesemente fuori luogo.

    Il fatto che Arafat abbia portato la pistola – beh, fa parte della divisa. C’è chi, a Montecitorio, fa più danni con altri mezzi, a prima vista innocui, che non con una pistola chiusa nel fodero.

  17. Ancora seguite gli scritti dell’ex fascista Bocca, colui che sostenne le leggi razziste contro gli ebrei, incredibile.
    Ho già scritto che se le vostre fonti di informazione sono limitate a l’Unità, Repubblica e l’Espresso, non c’è possibilità di colloquio.

  18. Angelo, scusa se mi intrometto marginalmente in questa vostra discussione (che mi interessa poco), tu a quali fonti d’informazione ricorri? È una mia curiosità personale.

  19. Si, effettivamente l’argomento non è dei più interessanti. Mi pare di aver scritto da qualche parte, o forse su altro blog, che leggo ogni giorno le news dell’ANSA e ADN Kronos, nonchè ascolto la mattina la rassegna stampa di Radio Radicale e Radio 24, cosa che consiglio a tutti. Ricevo news da Espresso, il Giornale, Micro Mega, Panorama e Repubblica, poi navigo per leggicchiare qua e la il Foglio, il Riformista, Legnostorto, il settimanale cattolico Tempi e la Stampa.
    Il Corriere della Sera è prezioso per il suo archivio, consiglio a tutti di consultarlo, è gratuito.
    Certo ci vuole tempo e passione, ma se uno pretente di colloquiare a certi livelli, è bene che abbia un’informazione diversificata, poi ognuno ha la sua matrice culturale e politica.
    Partecipo a Forum e discussioni su parecchi dei giornali citati, ma mi corre l’obbligo di dichiarare che solo Legnostorto, Micro Mega e Tempi non censurano alcuna opinione, gli altri, purtroppo, lo fanno quando il discorso non piace.
    Dimenticavo, anche questo blog non mi ha mai censurato nulla. Grazie.

  20. Grazie Angelo. Beh, per essere censurati qui bisognerebbe veramente scassare i maroni con una frequenza e con una veemenza che sicuramente non penso potrai mai raggiungere (solo uno c’è riusciuto, in tutti questi anni…).

    Su Berlusconi (tanto per chiudere): il mio fastidio, nei confronti dell’ometto, data fin dalla messa in onda della celebre videocassetta con la calza (quella della discesa in campo). È quindi addirittura un disgusto estetico, prima che etico o politico. Trovavo odioso il progetto di trasformare l’Italia in una gigantesca Milano 2. E se poi pensi che neppure quel progetto di per sé intollerabile si è minimamente realizzato…

  21. Avevo sottovalutato il blog ed ho iniziato con una certa decisione, convinto di essere censurato; mi sono ricreduto.
    Riguardo Berlusconi, so che non è il massimo della politica italiana e, detto fra noi, non mi piace molto, ma abbiamo sensibilità diverse.
    A me non frega nulla che si pitta il viso, che porta la moquette sul cranio o che va a puttane. Cerco di valutare il meglio che fa o che può fare. Non sono soddisfatto del suo Governo, ma non vedo nessuno
    meglio di lui. Abbiamo una classe politica squalificata a tutti i livelli e piange il cuore vedere le facce di certi ministri (maschi e femmine) e la loro pochezza. Ma tant’è, bisogna pur gestire la cosa pubblica e darsi un Governo, altrimenti è anarchia ed in questo momento storico non possiamo permettercelo. Non sto qui a concionare di questo o quel fatto, ma siamo in una situazione di assenza totale di una qualsiasi opposizione politica. La forza di Berlusconi è la debolezza degli altri partiti, senza una proposta alternativa valida e credibile. Con una sana, democratica ed onesta classe politica e giudiziaria, Berlusconi non sarebbe mai nato.

  22. D’accordo sulla pochezza degli altri partiti, ma non sottovaluterei i due fenomeni concomitanti che hanno reso possibile l’ascesa e il consolidamento di B. al potere. Il primo consiste nell’affermazione di un possente vento di anti-politica (all’inizio degli anni novanta) che non solo spazza via la classe dirigente democristiana e socialista che era al potere, ma toglie anche molta dell’acqua nella quale avrebbero voluto nuotare gli ex-comunisti scampati agli effetti più devastanti delle inchieste della magistratura (per questo capitolo della recente storia italiana consiglio la lettura del capitolo V del libro di A. Romano, Compagni di scuola. Ascesa e declino dei postcomunisti, Mondadori). Il secondo consiste nell’indiscutibile capacità – avuta da B. – nel permettere che i vecchi grandi blocchi del consenso (cioè in sostanza tutta una visione manichea della politica italiana che – come osserva giustamente Galli Della Loggia – ne rappresenta una cifra permanente) non venissero dispersi ma venissero rimodellati (nonostante la frana di Tangentopoli) all’interno di nuovi contenitori (anche queste sono considerazioni che svolge in modo convincete Romano nel suo libro).

  23. Appunto. Berlusconi si è inserito come un cuneo, sfruttando la situazione descritta e non essendo politico di professione è stato accolto come l’uomo nuovo, all’inizio con curiosità, poi un pò di decisionismo, un pò la mancanza di opposizione, eccolo ancora lì.
    Con Prodi il centrosinistra ha perso l’occasione storica per governare a lungo; prevalsero le logiche di partito e personali, poi la frammentazione ha fatto il resto. Ora sono allo sbando e non sarà certo la demagogia di Di Pietro o l’azione insensata e suicida di Fini a scalzare il cavaliere. Prevedo tempi brutti ed elezioni vicine.

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