DFW

Sapete poi come succede. Un caro amico che ti consiglia di leggere assolutamente una cosa, ma non è il momento giusto per farlo, il libro sbagliato?, la pagina sbagliata?, sembra finire lì. Un’occasione mancata, che sarà mai, tanto fa lo stesso, hai altre mille cose da leggere e da fare e un autore in più o in meno mica casca il mondo. Ma poi capita che per caso tu non abbia di meglio da fare e allora entri in una libreria e sfogli un po’ questo e un po’ quello e trovi proprio un libro di quell’autore abbandonato e, chissà perché, cominci a leggerlo un po’ e ti piace, sì stavolta ti piace e decidi di riprovarci e siccome non costa molto lo compri e riprendi a leggerlo in treno e ti piace sempre di più e rischi addirittura di non scendere alla tua stazione perché vuoi finire la storia, una storia tipo Solomon Silverfish e pensi che, accidenti, questa storia sembra scritta proprio per te, qui e adesso, e ti innamori perdutamente di questo autore, del suo modo di scrivere, di quello che dice e ti chiedi ma come cavolo ho fatto a non capirlo prima?

Leggete anche voi, David Foster Wallace.