Ci siamo

Ma ecco che ci siamo. Tenetevi forte. Dopo l’adunata oceanica di ieri, annuciata all’insegna di un tripudio d’erotismo politico (il Partito dell’Amore) e finita inevitabilmente col solito vomito sparso sui giudici che fanno il loro lavoro e sulla sinistra più evanescente degli ultimi 100 anni, anche nel piccolo cortile locale si prepara l’elezione del gallo (non esiste infatti nessuna candidata gallina) dalle piume più splendenti. Chi sarà il prescelto? Chi sparerà in aria il suo possente CHICCHIRICHÌ? A quale figura (o figuro) guarderà trepidante l’elettorato moderato o smodato del centrodestra bolzanino? Dopo quasi due anni di botte in testa e pedate negli stinchi, dopo l’ultima farsa dei sondaggi lanciati ora di qui ora di là (tutti rigorosamente inattendibili, tutti infallibilmente taroccati), un giro di telefonate compiute a non si sa bene chi dovrebbe darci il sospirato responso. Holzmann? Tagnin? Oberrauch? Benussi? Boh. La politica celebra il suo inesauribile gioco: “chi buttiamo giù dalla torre?”. Mi dispiace solo un po’ per l’unico escluso da questa risibile giostra. Quell’Alberto/Albert Berger del portale Athesis (a suo dire visitato da piu di un milione di utenti) che, nonostante l’alto patrocinio di Carlo (Karl?) Giovanardi, è stato ancora una volta messo gentilmente alla porta. Così va il mondo.