Margherita

Sull’ultimo numero del settimanale “ff” si può leggere un interessante articolo dedicato a Margherita Sarfatti. Avevo già sentito nominare questo personaggio, ma ignoravo il ruolo (cospicuo) da lei esercitato nella “costruzione” della figura/mitologia di Mussolini. Per approfondire il discorso potrebbe essere utile leggere questo libro:

http://www.marsilioeditori.it/autori/libro/3178342-margherita-sarfatti

Annunci

8 thoughts on “Margherita

  1. Si, la posizione di questa giovane donna- scrittrice ebrea fu veramente illustre e prestigiosa durante il primo decennio di regime. Nei primi anni successivi alla rivoluzione, ricordo di aver letto, venisse considerata la più potente donna d’Italia, alcuni sostenevano fosse inizialmente l’amante di Mussolini anche se sinceramente ne dubito.
    Concedersi al Duce avrebbe messo in discussione il suo ruolo di consigliera personale e gerarca di spessore e credo che anche lo stesso Mussolini non l’avrebbe poi considerata più una politica, ma soltanto per breve tempo una compagna. Di certo la sua penna era tra le più prestigiose in Italia, la biografia di cui tu Gabry riporti la copertina edita da Mondatori fu l’unica biografia che il DVX considerò corrispondente alla realtà e di valore. Era l’unico romanzo ducesco degno d’esser letto dal duce stesso, una specie di biografia ufficiale che lessero in molti in quegli anni per capire chi fosse veramente il nuovo condottiero del Regno, Benito Mussolini.
    Tornando alla Sarfatti, personalemnte, le attribuisco di essere stata decisiva sulla questione razzista/ razziale ed ebraica nel nostro paese.
    Difatti prima dell’accettazione delle legge razziali e ancor prima delle prime mosse strategiche anti giudiache, gli ebrei in Italia erano coloro che per quel che riguarda il riconoscimento religioso godevano di maggior considerazione dopo i cattolici. In tutto il mondo dopo gli USA solo l’Italia cosiderò la Comunità ebraica degna di riconoscimento e di poter intrattenere rapporti con il governo, questo avvenne anche grazie a Margherita Sarfatti, sicuramente.

    Un paio di anni fa lessi uno due libri sulla Sarfatti e vidi un documentario molto dettagliato preparato da Mieli (ex direttore del Corriere), l’anno scorso scrissi un bel articolo per il sito UMI (Unione Monarchica Italiana) venne apprezzato da molti anche se altri mi accusarono di fare del revisionismo.
    Con il mio articolo cercai di scagionare prima tra tutti la Casa Reale dei Savoia dall’accusa di essere antisemita che mi sembrava di gran lunga ridicola visto che, anche se permise e sottoscrisse le leggi razziali, qualche giorno dopo l’armistizio con un regio decreto sottofirmato dal Re d’Italia – Repubblica di Brindisi o del Sud e dal neo-presidente Badoglio abolì le leggi razziali antisemite. Fu uno dei primi regi decreti della Repubblica di Brindisi, voluto fortemente da Re Vittorio Emanuele III, permise la liberazione di tutti gli ebrei già reclusi nelle carceri del centro- sud- e isole d’Italia, e che erano in attesa d’esportazione. Non credo si possa accusare il Re d’esser stato antisemita, anzì, si può accusarlo però di aver permesso scelte antisemite del “governo” Mussolini.

    Credo la persona della Sarfatti testimoni che i fascisti e tanto meno il PNF non fossero di natura antisemiti o comunque abbiano mai sostenuto teorie del complotto, ma che piuttosto fecero scelte sbagliate non ideologiche che gli costarono caro. Scelte stupide e prive di senso. In quel momento pensarono di aver fatto la cosa più conveniente e purtroppo per loro si resero conto troppo tardi del grave e sconveniente errore che fecero.

    In ogni caso ci sarebbe da scrivere su quella figura in parte misteriosa che è ancora oggi Margherita Grassini in Sarfatti.

    Se trovo i titoli dei libri che lessi, il link del documentario e il mio articolo vi invio tutto.

    Un abbraccio-

    Ciao. BERTO

  2. L’evidenza che siete solo assetati di polemiche sta in questa pagina web che non è stata commentata da nessuno.

    Perchè questo articolo non è stato commentato da nessuno oltre che da me????

    RISP: perchè non produrrebbe reazioni polemiche, visto che gli argomenti collegati alla figura della Sarfatti non risulterebbero cronologicamente attuali !!!

    IO voglio fare politica voi POLEMICA ecco la verità! o sbaglio?

    Apprezzo invece Gabriele che è comunque un intellettuologo brillante e continua a pubblicare anche e nonostante tutto i/ gli post/ articoli che non fanno hodiens o non riscuotono successo perchè non fanno polemica.

    un abbraccio e avanti così.

    BERTO

  3. Senti, Berto, ma bisogna commentare dove vuoi tu per far piacere a te? Non sempre si hanno cose da dire su tutti gli argomenti, e (diversamente da te) molti preferiscono tacere piuttosto che scrivere cose inutili.
    Se poi il valore si dimostra dai commenti, mi farei delle preoccupazioni riguardo al tuo blog: o sbaglio?
    Ah, due cose, ancora: rispetto a un tuo commento a un altro post (a proposito di chi non vuole fare polemica, no?), “gentaglia” sarai tu e chi ti assomiglia politicamente.
    E, ultima cosa: “hodiens” è una parola che, probabilmente, non esiste in nessuna lingua. Tu forse volevi scrivere “audience”. Ecco, va’ a studiare, magari.

  4. SI PROF! audience, ma se l’hai capito evidentemente l’ho scritto bene!!! 🙂 🙂

    beh il mio blog sta andando alla grande dire…
    non ha commenti, ma un mucchio di visite!

    🙂

    (ammazza che rompi p. questo!)

  5. Se a qualcuno del blog interessa sto vendendo il libro della Sarfatti.
    1926 con quattro autografi fuori testo.
    E’ firmato Salvatore Parisi 1952, con alcune note e disegni, da restaurare la copertina.
    mail davide@davideprete.com
    Un saluto

  6. Interessante la discussione che a suo tempo ho tralasciato… il povero reuccio Savoia che magari era convinto sionista, ma troppo timido; i fascisti pure… Berto, devi sapere che in realtà anche i boia dei Lager non erano antisemiti: erano semmai gli altri che erano ebrei!
    Ma si sa, la storia poi la scrivono i vincitori: gli imperialisti americani bevitori di CocaCola e le maledette zecche comuniste golose di bambini!

    Caro Davide, noi quì coi relitti fascisti ci facciamo davvero i salti di gioia: bello, se un libro è approvato dal DVCE andrà sicuramente a ruba… non perdere tempo: mettilo sul Bazar di Bolzano, te lo pagheranno a peso d’oro!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...