Mat(t)eo Taibon sull’Alto Adige

Ho appena terminato di leggere un lungo articolo di Mateo Taibon, sull’Alto Adige di oggi. La tesi centrale mi pare questa: nulla in contrario al monolinguismo toponomastico, purché l’Alpenverein la smetta di tedeschizzare i toponomi ladini. Non ho capito se il corollario è questo: in mancanza della volontà di rispettare a 360° il monolinguismo originario, allora vada per il plurilinguismo. Sono molto perplesso, giacché se venisse sul serio applicato quanto richiesto da Taibon (“nulla in contrario al monolinguismo toponomastico”), avremo una situazione di chirurgica divisione degli ambiti, fuoriera di polemiche senza fine.

Inoltre, interessante il fatto che neppure l’Alto Adige – pubblicando un intervento di Mateo Taibon – sia riuscito a rispettare l’unica “t” del suo nome (Mateo diventa Matteo).