Conte, De Andrè e l’impossibilità della scelta

Scegliere un autore prediletto è un gioco apparentemente innocente, ma in qualche caso risulta proprio impossibile (l’innocenza si tramuta cioè in una colpa). Così, per esempio, come esprimere una preferenza a proposito di due autori, come Paolo Conte e Fabrizio De Andrè, che sentiamo entrambi così necessari? Riflettere su questa impossibilità, leggendo i testi e ascoltando alcune canzoni dell’uno e dell’altro, sarà il compito che ci prefisseremo l’8 settembre (20:30, Caffè del Duomo), in occasione della prossima serata di lettura organizzata dall’associazione Heimat.

Einen Lieblingsautor auszuwählen scheint eine einfache und unschuldige Angelegenheit, ist aber in einigen Fällen geradezu unmöglich  (Unschuld verwandelt sich so in Schuld). Wie zum Beispiel kann man einem den Vorzug geben, wenn beide, Paolo Conte und Fabrizio De Andrè, für uns von so zentraler Wichtigkeit sind? Über diese Unmöglichkeit nachzudenken, die Texte zu lesen und die Lieder zu hören, wird Thema unseres nächsten Leseabends am 8. September (20:30 Domcafé) sein.

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9 thoughts on “Conte, De Andrè e l’impossibilità della scelta

  1. Per fortuna, nessuno ci costringe a scegliere p.es. tra queste due opere d’arte. Se proprio dovessi, farei fare alla pancia. Tra la Monna Lisa ed un quadro di Rembrandt, avrei meno difficoltá (sceglierei quest’ultimo).

  2. Non lo so. Preferisco non pronunciarmi su quello che faccio. Ero solo molto stanco perché avevo viaggiato tutto il giorno.

  3. @Susanne
    Es ist sehr gut gelaufen. Gabriele war zwar müde, hat aber dennoch sehr gut vermitteln können was diese 2 Autoren für ihn bedeuten. Auch hat er deren Eigenheiten gut auseinander halten können, eben das was sie unterscheidet und deren Einfluss in der Gesellschaft. Das alles garniert von einer bestimmten Leichtigkeit, obwohl das bei diesen zwei Interpreten sicher nicht einfach war. Ich hatte den Eindruck, dass alle sehr zufrieden waren.

  4. La serata su Conte e De Andrè ha palpeggiato l’estremità alta della medietà. Questo per dire due cose:
    1. anche il cosiddetto livello intermedio ha delle
    altezze difficilmente raggiungibili.
    2. Gabriele è un gigante di statura media.

  5. @ gadilu. Ricordi?

    «Oltre le dolcezze dell’Harry’s Bar / e le tenerezze di Zanzibar / c’era questra strada… Oltre le illusioni di Timbuctù / e le gambe lunghe di Babalù / c’era questa strada… Questa strada zitta che vola via / come una farfalla, una nostalgia, / nostalgia al gusto di curaçao…»

    Ma – scoperta di quest’oggi – anche Fabrizio De André cita Zanzibar, in “Ottocento”, nel passaggio in tedesco (volutamente “maccheronico”):

    «…in klein Pinzimonie Wunder Matrimonie Krauten und Erbeeren und Patellen und Arsellen fischen Zanzibar und einige Krapfen früher vor schlafen und erwachen mit Walzer und Alka-Seltzer für dimenticar…»

  6. Pingback: Zanzibar. « blaun.eu Abetone-Brennero.

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