L’Italia degli ex

Non ci sarebbe nulla di male a cambiare opinione, se alle idee mutate corrispondesse almeno un giudizio equilibrato sul passato appena rinnegato. Ma spesso non è così. Anzi. Conosciamo quindi ex comunisti che si trasformano in acerrimi anti-comunisti (in passato ci sono stati molti fascisti che sono diventati comunisti, segno di una certa reversibilità storica) e militanti di partiti o movimenti di un certo tipo che si trasformano poi in fustigatori di quei partiti e di quei movimenti, adottando una rabbia, un astio e un’acredine almeno pari alla convinzione dogmatica che ostentavano in precedenza. È l’Italia degli ex, il Paese delle banderuole impazzite.

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5 thoughts on “L’Italia degli ex

  1. Quanto a Saulo, ancora esalando minacce di strage contro i discepoli di Gesù, si presentò al sommo sacerdote e gli domandò autorizzazione scritta all’indirizzo delle comunità di Damasco allo scopo di arrestare e tradurre a Gerusalemme tutti quanti, uomini e donne, gli aderenti alla nostra religione. Durante il viaggio avvenne che, nelle vicinanze di Damasco, un fulgore improvviso gli balenò intorno dal cielo. Stramazzato a terra, sentì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Egli disse: “Chi sei, Signore?”. E la voce: “Sono Gesù che tu perseguiti. Ma tu àlzati ed entra in città e io ti farò dire quel che devi fare”. I compagni di viaggio, sentendo parlare e non vedendo nessuno, erano senza parola. Saulo, comunque, si rialzò, ma, per quanto aprisse gli occhi, non distingueva nulla; perciò, per introdurlo in Damasco, lo presero per mano. Ed egli per tre giorni restò incapace di vedere e totalmente digiuno.

    Ora viveva nella città un discepolo di nome Anania, che il Signore per mezzo di una visione chiamò: “Anania!”. Rispose: “Eccomi, Signore”. Riprese il Signore Gesù: “Su, va’ nella via Dritta e cerca in casa di Giuda un certo Saulo di Tarso che sta pregando”. In realtà Saulo vide in visione un certo Anania venir da lui e imporgli le mani per ridonargli la vista. Anania obbiettò a Gesù: “Signore, da molti ho saputo di questo uomo tutto il male che ha fatto in Gerusalemme ai tuoi fedeli, e anche dai gran sacerdoti è autorizzato ad arrestare i tuoi adoratori”. Gli rispose il Signore: “Va’ ugualmente, poiché quest’uomo è un mio strumento eletto per portare il mio evangelo davanti ai pagani, ai re e ai figli d’Israele. E a me solo tocca mostrargli tutto quel che dovrà soffrire per la mia causa”.

    Allora Anania si mosse. Entrò in quella casa e impose le mani a Saulo, dicendo queste parole: “Saulo, fratello mio, mi ha mandato il Signore, quel Gesù che ti è apparso in viaggio, affinché tu ricuperi la vista e sia riempito di Spirito Santo”. E all’istante caddero dai suoi occhi come delle croste ed egli riacquistò la vista, poi si preparò e fu battezzato, infine mangiò e si ristorò. Stette poi diverso tempo con i cristiani di Damasco. […]

    (Conversione di Saulo, in “Atti degli apostoli”, vol.III “La sacra Bibbia”, Ed. Marietti, Torino, 1960).

  2. L’ Evento può sempre avvenire, e questa promessa è ciò che dà senso alle nostre vite.

    Qui invece parliamo di miserabili.
    Carino il blog, vagamente monotematico.
    Per me il modello di queste bandieruole è Benito Mussolini, leader del socialismo italiano e direttore per due anni dell’ Avanti. Poi Duce dell’Impero e infine appeso per i piedi. Oltre ad essere un mio grande cruccio, così poco indagato dalla mia parte politica, la vicenda mi ricorda quanto il potere sia liquido, pervasivo, mefistofelico. Se esercitato da persone di bassa levatura morale e culturale, alta considerazione di sè e sfrenata ambizione, attenti incomincia il girotondo.

  3. è il paese spesso dei servi e dei paraculi, dei raccomandati e delle famiglie, dei portaborse e dei portaniente. Cfr. L articolo di oggisul Messaggero. In più , in sud tirolo , c è la razza..

  4. Cambiare idea è normale nel corso della vita… però cambiare schieramento ogni volta che i sondaggi preelettorali danno il tuo come perdente mi sembra la cartina tornasole della moralità politica. E in questo abbiamo diversi campioni.
    Per esempio Mastella, che dopo aver affondato Prodi si è rifugiato dal Cavaliere. Senza nemmeno porsi il problema di chi o cosa rappresenti, gentaglia come lui alla fin-fine resta sempre a galla.

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