L’Italia degli ex

Non ci sarebbe nulla di male a cambiare opinione, se alle idee mutate corrispondesse almeno un giudizio equilibrato sul passato appena rinnegato. Ma spesso non è così. Anzi. Conosciamo quindi ex comunisti che si trasformano in acerrimi anti-comunisti (in passato ci sono stati molti fascisti che sono diventati comunisti, segno di una certa reversibilità storica) e militanti di partiti o movimenti di un certo tipo che si trasformano poi in fustigatori di quei partiti e di quei movimenti, adottando una rabbia, un astio e un’acredine almeno pari alla convinzione dogmatica che ostentavano in precedenza. È l’Italia degli ex, il Paese delle banderuole impazzite.

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Il Signor B.

Su Il Venerdì di oggi si può leggere un gustoso raccontino di Michele Serra dedicato a Berlusconi. Mi ha fatto venire un po’ in mente uno dei mie libri preferiti (Roma senza Papa, di Guido Morselli). Un B. che venduti tutti i suoi beni si mette a governare il Paese da un tinello di Milano predicando sobrietà e austerità. Molto divertente. E con un bellissimo – liberatorio – finale.