Berlusconi rosso

Più volte alcuni frequentatori di questo blog vicini alle posizioni del premier (o per meglio dire: rimbecilliti dall’oscena propaganda del premier) mi hanno accusato di non essere IMPARZIALE e di non CERCARE DI DIRE TUTTA LA VERITÀ, magari criticando la SINISTRA (alla quale io sono iscritto d’ufficio, sempre a sentir loro). Ovviamente non c’è nulla di più falso. Non appena qualcosa di rilevante e di negativo (di negativamente rilevante) apparisse dalle parti della sinistra, io non avrei proprio nessun problema a denunciarlo o a pubblicizzarne la denuncia.

Così sta avvenendo, per esempio, qualcosa di increscioso dalle parti di Bari, nella regione governata da Nichi Vendola. Alle scorse europee io ho votato Vendola (con una dose di minima convinzione, ma l’ho votato). Adesso seguo la sua vicenda con rammarico, ma non spenderò mai nessuna parola in sua difesa se la sua difesa non è convincente. E come leggo [QUI], la sua difesa è tutto fuorché convincente.

Informare a 360° significa che non possiamo arrestarci di fronte a nulla e che possiamo (anzi) ricrederci sulle nostre scelte qualora esse si dovessero rivelare come sbagliate. Questa è la grande differenza tra chi ha a cuore una politica priva di feticci, di santini, arroccata su posizioni preconcette, e chi invece parla di “fede”, di “scelta di campo” e scambia gli uomini politici per dei messia. Se Vendola ha sbagliato deve pagare, in primo luogo lasciando il suo posto di governatore della regione Puglia.

Facciamo finta che…

“Facciamo finta che… tutto va ben… tutto va ben…”. Ricordate? Dopo 40 anni siamo ancora lì. Anzi, il “far finta che tutto vada bene” è diventato l’atteggiamento principale del governo (se qualcuno si azzarda a far notare che le cose, parecchie cose, bene non vanno, viene additato a nemico del Paese).

Ma se tutto “va ben'”, come mai neppure i quattro stronzi del Grande Fratello se la passano così bene come un tempo? [LEGGI]