Il rinsavito (II)

Ieri, leggendo come al solito il blog nazional-bolzanino, mi sono imbattuto in un commento di “un” unente (non “lo” citerò, per non infierire) che sostanzialmente sosteneva: ce l’hanno con noi perché ci odiano, il loro (cioè il mio, il nostro, ndr) è solo odio.

Quando una persona rinfaccia a un’altra una cosa del genere (“quello che provi è solo odio”), significa che stiamo parlando di un odio per così dire autopoietico, un odio che non verrebbe alimentato da ragioni sufficienti a scatenarlo, bensì da una pura e semplice avversione irrazionale e priva di fondamento. Vorrebbero darci dei poveri pazzi, insomma.

Sappiamo benissimo come, grazie a questa mossa, gran parte dell’opinione pubblica (la più inerme e sprovveduta) abbia così imparato a volgere lo sguardo dalle schifezze che ammorbano la politica italiana (non solo i partiti al governo, ma indubbiamente anche e soprattutto quelli). Qualsiasi critica, anche la più puntuale, anche la più suffragata dai fatti, incontestabili e duri, veniva e viene smontata con l’argomento dell’odio (“il tuo, il vostro è solo odio…”). Una cantilena da pappagalli ammaestrati, un penoso kit di sopravvivenza servile, che ha funzionato e funziona benissimo.

Eppure, non per questo noi possiamo arrenderci, non per questo noi possiamo concedere che questo paese venga sempre più attuffato nel fango dalla sua orrida classe dirigente. E se le nostre parole non servono più, proviamo almeno a farci sentire con le LORO parole, cioè con le parole di chi per mestiere era abituato a blandire il potere menzognero e a giustificarne le malefatte. Fino a cinque minuti fa.

P.S. L’ineffabile GHEDINI dice: “non si capisce di quali nastri stia cianciando Guzzanti… la magistratura li aveva già dichiarati ininfluenti alle indagini e poi neppure sono mai stati ascoltati…”. Domanda: ma se non sono mai stati ascoltati com’è possibile che siano stati dichiarati ininfluenti alle indagini?

 

66 thoughts on “Il rinsavito (II)

  1. Solo una precisazione. Quel commento su quel blog si riferiva a una mia precedente frase che parlava di “odio politico”, che avevo riferito a quella stessa commentatrice per farle capire che, diversamente da come pensava la padrona di casa, non ce l’avevo con lei personalmente ma con lei in quanto rappresentante del PdL.
    Le tue parole sono comunque condivisibili, volevo solo (prima che ci pensi qualcun altro) contestualizzare la cosa. D’altronde il “dibattito” in quel blog è talmente limitato che, appunto, le parole dei pochi partecipanti, di norma, si riferiscono a piccolezze come questa.

  2. È da ieri sera che provo. Ma non si riesce ad accedere al blog di Guzzanti. La motivazione ufficiale (leggo sui giornali) è che il server sia troppo affollato. Ma non mi sembra una spiegazione plausibile. Quindi?

  3. @Gadilu
    “Ma non mi sembra una spiegazione plausibile. Quindi?”

    Se hai in mente una risposta, prova ad illustrarcela.
    Per esempio, quale spiegazione ti sembra più plausibile?

  4. agli Italiani non interessano queste stronzate…vedono come cambiano le cose e qual’è il governo che lavora!!!

  5. Berto, te lo ripeto: “qual è” si scrive senza apostrofo, minchia!
    A voler essere oggettivi, non cambia niente e questo Governo fa cacare più di quelli precedenti, poi.

  6. Sì, certo, lavora soprattutto di notte.

    Che cosa ha fatto questo governo? Mi ricordo del milione di posti di lavoro. Dove sono? Ah si, ora c’è la crisi a livello mondiale. Le pensioni? Quei due euri (sic!) in più non hanno fatto la differenza. Poi che cosa c’è a parte le leggi ad personam (per evitare la condanna, ma il misfatto resta; insomma, non è stato assolto) e ad Mediaset? Non parlatemi di ronde e simili nefandezze!

    Per quanto riguarda il signor Guzzanti, mi vien da dire: meglio tardi che mai. Peccato che non abbia visto le porcate (non solo a livello sessual-razzista) quando si arruolò in quel partito.

  7. Berto, anche se non fai critica ma politica (di parte), non è che puoi citare una fonte di parte per suffragare un’idea di parte. O no?
    Sai, anche sotto il Fascismo il governo Fascista appariva come il migliore…

  8. certo che lo so, ma oggi mi sembra che tu sia libero di sparare stronzate sui blog, quindi non c’è nessun regime …!!!

  9. Guarda, Berto, non dire “il tuo mito Prodi”, perché non so che cosa farmene di quella parola. Non lo’ho mai usata né sentito il bisogno di usarla, nemmeno quando ero (piú) giovane.

    So solo che il signor Prodi (in quella situazione e nonostante certi alleati e considerando che in fondo non era di sinistra ma proveniva dell’ala più a sinistra della DC – cattolica -) ha fatto un ottimo lavoro e soprattutto non ho mai sentito il bisogno di vergognarmi di abitare in questo stato e di coabitare con questi cittadini.

    Non so se ha “außigrost”, ma se lo ha fatto, l’ha fatto senza spifferarlo, vantandosene, ai quattro venti. E nemmeno ha mai consigliato, da capo di governo, di non pagare le tasse se sembravano troppe. Ecco, questa è secondo me una importante linea di demarcazione.

  10. Ti sembra che abbia detto, da qualche parte, che “c’è un regime”?
    Sullo “sparare stronzate”, detto da parte tua, starei un po’ attento…

  11. Noch etwas, Berto. Bitte, setze immer nur ein Satzzeichen. Es genügen ein Ausrufezeichen, ein Fragezeichen. Wenigstens schreist du nicht mehr (sh. Großbuchstaben).

  12. Eh sì, Susanne, dài. In fondo Berto è solo da circa 10 anni che studia il tedesco a scuola 10 ore al giorno. Abbi un po’ di comprensione, cribbio!

  13. Se sapessi il tedesco…

    Berto, ma tu di dove sei? Non sei altoatesino? E non sei in grado di leggere tre frasette in tedesco??? Non ti vergogni?

  14. Infatti! Cribbio! Un ragazzo che studia il tedesco da 10 anni a scuola e vive in una zona bilingue e vuole fare politica NON DEVE SAPERE IL TEDESCO! Eccheccazzo!

  15. Gabriel, anche tu? Berto è troppo occupato a scrivere degli importanti editoriali. Cosa vuoi che importi ilò tedesco. Cribbio!

  16. certo che le capisco quelle tre frasette, ma visto che la conversazione è iniziata in italiano e che io non so rispondere come vorrei in tedesco corretto, evitiamo…

  17. Berto, tu puoi continuare a scrivere in italiano. Ma non ti puoi PERMETTERE di chiedere a Susanne di fare altrettanto, a maggior ragione se tu il tedesco (almeno passivamente) lo conosci.

    Sei italiano, altoatesino ma prima sei fondamentalmente un piccolo ignorante.

  18. Quanto di incontestabile si può evincere da quell’insulso dossier di propaganda governativa (confermato dai successivi sviluppi) è soltanto l’accresciuto ricorso agli strumenti del decreto-legge e del voto di fiducia. Che la dice lunga sull’intenzione di ridurre il Parlamento a “bivacco di manipoli”, assai meno sulla bontà dei provvedimenti in tal modo introdotti.
    Quantomeno curioso, poi, che chi prometteva di eliminare “lacci e lacciuoli” meni poi tutto questo vanto del numero di nuove leggi realizzate.

  19. Gambero, scrivi in un italiano troppo complesso, non ti capisco, eccheccazzo! Puoi scrivere in modo comprensibile, cribbio?

  20. Berto, se tu fossi minimamente corretto, avresti ammesso che il resto della mia conversazione con te era in lingua italiana. Il post in tedesco era un OT (off topic – in italiano: fuori tema). Quindi una tua risposta non me la aspettavo proprio, sapendo che anche dopo dieci anni i sudtirolesi di lingua italiana non capiscono il tedesco.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è il tuo tedesco da Sturmtruppen, ai miei occhi altamente offensivo. Punto. Punto.

  21. da piccolo leggevo gli Sturmtruppen…carini con gli elmetti e quei volti quasi tutti uguali !!! 🙂

  22. Berto è francamente sconcertante e inammissibile il tuo atteggiamento nei confronti del tedesco e della cultura tedesca. Dovresti vergognarti. E soprattutto smettere di tediare il prossimo col tuo presunto interesse alle questioni politiche dell’Alto Adige. Una persona che come te, come ha dimostrato adesso, ha questo tipo d’impostazione nei confronti della lingua e della cultura parlata dalla maggioranza dei suoi concittadini non può fare politica. È semplicemente ridicolo e perde ai nostri occhi qualsiasi credito.

  23. SI vabbè, non è che devo rispondere a tutto quel che dice, l’ha detto anche lei era fuori tema. punti , virgole, punti esclamativi, interrogativi robe da filosofi di sinistra…

  24. e poi quella della cultura tedesca parlata è bella, io che acolto anche munica folk in tedesco… bah non Vi inventate cose strane conosco più tedeschi io di Voi…

  25. Punti e virgole sono di sinistra???? La grammatica è di sinistra, Berto? Cosa stai dicendo? Che tu conosca gente di lingua tedesca mi pare ovvio (a meno che tu non viva in un ghetto…). Ma come ci parli? Sempre in italiano? Non hai un briciolino di dignità?

  26. No. Non partecipo a nessun tipo di “festa”. Né di Schützen né di altri. Non festeggio neppure il mio compleanno. Ma conosco parecchie persone che sono membri di compagnie di Schützen (anche molti miei studenti lo sono). E allora?

  27. Io ci sono stato e non una volta soltanto, io non sono uno di quei teorizzatori meccanici, ma uno che constata di persona e prima di accusare guarda lla sua storia (breve) personale per poi poter fare delle riflessioni in piena coerenza e credo di conoscere come pochi la mia Terra che è l’Alto Adige / Suedtirol come pochi giovani o non che fanno politica, h girato il mondo e quando mia madre mi chiese “ci trasferiamo in Toscana?” io le ho risposto NO, questa è la mia Terra e la amo.

    Difficile da credere…??? perchè non mi conoscete…

    ora vado a Redagno, ciao!

  28. Come previsto. Non c’entra nulla che tu vada alle feste degli Schützen o che tu dica di amare la tua terra. Il punto è che non sai il tedesco. La figuraccia l’hai fatta lì. Capito?

  29. Un simpatico Wiesenfest c’era domenica scorsa a San Genesio, organizzato dai vigli del fuoco volontari.
    Nemmeno una scritta o un menu in italiano.
    Però: persone gentilissime, atmosfera veramente allegra, una Bratwurst che definirla squisita è dir poco, un’ottima Hefebier ( finalmente non Forst ) ed uno Strauben fatto sul momento che era ottimo!

  30. Also ich finde wir müssen diesen Sommer umbedingt ein Bloggertreffen machen :-). Wäre sicher lustig mit gadilu, berto, lorenz etc. die Failla können wir ja auch einladen!

  31. Se si può, mi associo, SoSigIs… bevo con tutti senza problemi. Ha ragione Gadilu, Berto, ti posso dire che io sto “obbligando” mia figlia a prendere il patentino A e a parlare tedesco. So che parla correntemente con i tedeschi, anche per lavoro, quindi che si smuova, finchè è giovane.
    Però mi dice che fa fatica a capire il dialetto, come lo fa anche la prof. madrelingua tedesca che la sta preparando, e che i bolzanini persistono a parlare quasi sempre in dialetto tra loro, rendendo difficile il dialogo e l’integrazione con chi parla solo l’ “hochdeutsch”.
    Buone Ferie a Tutti…e riposiamoci bene perchè a Settembre avremo bisogno di essere pronti a quanto potremo trovarci di fronte.
    Genau…MfG

  32. Vi voglio raccontare (tranne che a Berto, ovviamente. Sono permalosa e con lui non ci parlerò mai più. Mi ha fatto però sorridere quando da qualche parte – sul thread “cultura”? – ha detto di aver messo da parte da mo una certa sua convinzione. Buffo questo “da mo”. Ovviamente è relativo. Se intende appena smessi i pannolini, sono ben 12-13 anni che ha cambiato idea. Insomma, di esperienza ne ha davvero anche lui.),

    allora, vi voglio raccontare una cosa bellissima. Volevo già scriverne parecchio tempo fa, ma sono pigra.

    Bene, da un anno vivo in un appartamento costruito da una cooperativa. Dapprima era solo “tedesca” (relativamente, peraltro), poi uno dei tre blocchi nonché alcuni appartamenti negli altri due sono dovuti andare ad un’altra cooperativa, per ovvie ragioni “italiana” (anche questo relativo, ci sono molte coppie miste).

    Tutto il lavoro di progettazione (con tanto di gara tra architetti) etc. nei primi sei anni era stato fatto dalla cooperativa “tedesca”, perché quella “italiana” è arrivata solo un paio di anni fa.

    Le riunioni me le aspettavo terribili. Invece no. Si parlava un po’ in tedesco e un po’ in italiano, le traduzioni vere e proprie avvenivano solo per i punti più importanti. Prevaleva la lingua tedesca, perché chi si occupò del progetto fin dall’inizio non sempre era in grado di parlare in italiano. Anzi, c’erano persino un paio di persone che parlavano un dialetto stretto, tanto che anche io avevo qualche problema.

    Cosa è successo? Nulla. Nessuno si è mai lamentato, nessuno ha sbuffato, nessuno ha commentato. Credo che tutti si siano comportati da persone intelligenti: capivano almeno passivamente l’altra lingua; se non capivano, stavano zitti, fiduciosi che i contenuti essenziali venissero tradotti e poi presentati per iscritto.

  33. Oh, sì, bentornato a “Amedeo Rossetti”, che è un nick molto bello, tra l’altro.
    Ora poi vado completamente OT con una informazione che non ha nessun collegamento con quello che ho appena detto: ma farà piacere a molti, forse anche al nuovo, anonimo amico che si firma col nick “Amedeo Rossetti”, che Paddo ha ascoltato la mia supplica, porta in nome di molti invero, e ha finalmente aggiornato il suo blog con un nuovo, stimolante e avvincente post.
    Grazie Paddo!
    Scusa Gabriele per l’OT.
    E di nuovo bentornato a “Amedeo Rossetti”.

  34. Comunque , lo sto ancora studiando il tedesco….

    Sussanna tutta panna, non mi interessa cosa fai nella tua coooooperativa (rossa)… i dispiace però che fai l’offesa!!!
    forse un giorno mi farò perdonare…

    Io credo che l’Alto Adige / Suedtirol sia una terra difficile e permalosa proprio come la magica Susy, ma da amare !!! 😉

    ora basta infierire a me dispiace non sapere il tedesco, ma sto rimediando (forse) perchè l’ignoranza è una colpa!

  35. La cooperativa – se tu sapessi anche solo un pochino del Sudtirolo – non è rossa, bensì cattolica e vicina alla SVP. Cosí, tanto perché non sorgano dubbi e perché quello che ho raccontato sia ancora più ammirevole.

    Non chiamarmi Susanna e nemmeno Susy (con la y all’americana). Inoltre, Susi mi possono chiamare solo una manciata di persone, tra le quali non rientri.

    Ora dedico i prossimi 10 minuti a fare la valigia. Colgo l’occasione per un saluto agli altri. Parto di nuovo per le Puglie. Di nuovo mare 😦

  36. L’ignoranza non è una colpa. È il vanto dell’ignoranza (“prima di tutto sono italiano, poi altoatesino…”) che è una colpa. Ma c’è sempre tempo per rimediare (in realtà non è vero: il tempo passa e molte cose rimangono non rimediate).

    Susanne, bello il tuo racconto. È il Sudtirolo “reale”, contrapposto a quello della “rappresentazione del conflitto etnico” che va invece spesso in rete, anche qui, purtroppo.

    Evviva. Paddo ha dunque aggiornato! Adesso vado a vedere.

    Ciao Luigi, buone ferie anche a te e buona fortuna a tua figlia. In autunno organizziamo a Bressanone un incontro con l’associazione Heimat che ruoterà proprio attorno al problema/nodo del dialetto. Ne riparlerò.

  37. Ringrazio per i saluti e le cordialità ricevute, anche se so che termineranno qui…
    🙂

    E’ molto eloquente il post di Susanne, quello relativo alla riunione delle cooperative ed alle persone che hanno accettato normalmente l’uso della lingua tedesca.
    E’ eloquente perchè in realtà proprio questo intervento mette in evidenza quanto “l’odio etnico” sia in realtà un fuoco alimentato principalmente dalla politica; nel privato la maggiornaza dei cittadini fa spallucce in merito e si rispetta. Ci sono le eccezioni, ma per fortuna non sono la maggioranza.

  38. @GiaT
    Il tuo intervento, a dire il vero, mi è stato da stimolo per rimuovere la mia pigrizia;
    Vedi, anche se abbiamo visioni del tutto opposte, ed anche se non riusciamo quasi mai ad andare d’accordo, ascolto e rifletto sulle osservazioni che mi vengono mosse.
    😉

  39. Siccome mi piace anche l’autoironia, vi ringrazio dei complimenti ricevuti riguardo ai paragoni dei vari cantanti.
    Piuttosto che a Mina o Bertè, mi aspettavo accoglienze con cori da stadio, magari del tipo 2 te ne vai,o no, te ne vai sì o no…”
    🙂

  40. @ Rossetti & Paddo

    Guardate che se dico che siete i benvenuti, dico che siete i benvenuti. Io non sono mica uno che si spaventa se qualcuno non la pensa come me…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...