Il rinsavito (II)

Ieri, leggendo come al solito il blog nazional-bolzanino, mi sono imbattuto in un commento di “un” unente (non “lo” citerò, per non infierire) che sostanzialmente sosteneva: ce l’hanno con noi perché ci odiano, il loro (cioè il mio, il nostro, ndr) è solo odio.

Quando una persona rinfaccia a un’altra una cosa del genere (“quello che provi è solo odio”), significa che stiamo parlando di un odio per così dire autopoietico, un odio che non verrebbe alimentato da ragioni sufficienti a scatenarlo, bensì da una pura e semplice avversione irrazionale e priva di fondamento. Vorrebbero darci dei poveri pazzi, insomma.

Sappiamo benissimo come, grazie a questa mossa, gran parte dell’opinione pubblica (la più inerme e sprovveduta) abbia così imparato a volgere lo sguardo dalle schifezze che ammorbano la politica italiana (non solo i partiti al governo, ma indubbiamente anche e soprattutto quelli). Qualsiasi critica, anche la più puntuale, anche la più suffragata dai fatti, incontestabili e duri, veniva e viene smontata con l’argomento dell’odio (“il tuo, il vostro è solo odio…”). Una cantilena da pappagalli ammaestrati, un penoso kit di sopravvivenza servile, che ha funzionato e funziona benissimo.

Eppure, non per questo noi possiamo arrenderci, non per questo noi possiamo concedere che questo paese venga sempre più attuffato nel fango dalla sua orrida classe dirigente. E se le nostre parole non servono più, proviamo almeno a farci sentire con le LORO parole, cioè con le parole di chi per mestiere era abituato a blandire il potere menzognero e a giustificarne le malefatte. Fino a cinque minuti fa.

P.S. L’ineffabile GHEDINI dice: “non si capisce di quali nastri stia cianciando Guzzanti… la magistratura li aveva già dichiarati ininfluenti alle indagini e poi neppure sono mai stati ascoltati…”. Domanda: ma se non sono mai stati ascoltati com’è possibile che siano stati dichiarati ininfluenti alle indagini?

 

News-map

Una segnalazione di un indirizzo molto interessante che mi arriva da GiaT. È un sito [QUESTO] che ci fa vedere su quali temi si addensano le notizie date dai media nei vari paesi. Apritelo, cliccate su un paio di paesi (che so: Italia e Austria: l’elenco è sulla barra superiore) e guardate. Poi tirate le vostre conclusioni.

Modello Verona

Un, due, tre… via! Sabato partono le “ronde”. L’ha detto il ministro per i tavoli della convivenza, Bobo Maroni. Ma sarà poco più che una sfilata. Tant’è vero che si parla di “modello Verona”. L’equipaggiamento prevede casacche gialle rifrangenti, telefonino, walkie talkie con collegamento municipale, torcia elettrica tascabile. Unico dubbio: non si sa se nella dotazione rientra anche lo spray al peperoncino. Pazienza. Vorrà dire che per adesso faranno solo con aglio e olio di ricino.