Il cammino della storia

 

“Il cammino della storia dunque non è quello di una palla da biliardo che una volta partita segue una certa traiettoria, ma somiglia al cammino di una nuvola, a quello di chi va bighellonando per le strade, e qui è sviato da un’ombra, là da un gruppo di persone o da uno strano taglio di facciate, e giunge infine in un luogo che non conosceva e dove non desiderava andare. L’andamento della storia è un continuo sbandamento. Il presente è sempre un’ultima casa al margine, che in qualche modo non fa più completamente parte delle case della città. Ogni generazione si chiede stupita: chi sono io e chi erano i miei antecessori? Farebbe meglio a chiedersi: dove sono io?” (Robert Musil, L’uomo senza qualità, tr. it. Einaudi 1996, pp. 408-409).

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One thought on “Il cammino della storia

  1. a volte anche la palla da biliardo cambia traiettoria. Non mi piace l’idea della storia che sbanda, preferisco la teoria delle sliding doors che si aprono e chiudono. E anche a Musil preferisco Fernando Couto

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