Die angeblichen “kürzeren Wege” haben die Menschheit immer in große Gefahr gebracht; sie verläßt immer bei der frohen Botschaft, daß ein solcher kürzerer Weg gefunden sei, ihren Weg – und verliert den Weg (F. Nietzsche, Morgenröte, 55).
[Le supposte "vie più brevi" hanno sempre esposto l'umanità a un grande pericolo; sempre alla lieta novella che è stata trovata una via più breve, essa abbandona la sua via - e perde la sua via. (F. Nietzsche, Aurora, 55)]
Per questo – e a differenza di quanto una volta ho tentato - questo blog non contiene segni priviligiati posti sul cammino di chi lo percorre (SegnaVia), ma deve essere visto come una “via più lunga”, sulla quale si “indugia”, e per la quale non esistono scorciatoie che possano rispiarmarci il rischio di perderci. Per dirlo con Kafka:
La vera via attraversa una corda che non è tesa in alto, ma rasoterra. Sembra destinata più a far inciampare che a esser percorsa. (…) C’è una mèta, ma non una via: ciò che chiamiamo via è un indugiare.
Comunque sia, benvenuti.

3 risposte finora ↓
da // 9 Gennaio 2009 a 14:35
in Heidegger probabilmente hai il miglior maestro che si può avere. Ma non mettiamoci più pietre d’inciampo di quelle che già ci sono. Anche le evidenze significano.
gadilu // 9 Gennaio 2009 a 14:35
Sono grato a Heidegger. Ma non riesco più a leggerne una pagina senza scuotere la testa.
Jessica-online // 2 Novembre 2009 a 14:35
necessita di verificare:)