Mi chiamo Gabriele Di Luca. Sono nato a Livorno nel 1967, vivo a Bressanone (Brixen, Sudtirolo) e faccio l’insegnante. Ogni tanto traduco (dal tedesco in italiano) e collaboro con l’inserto locale del Corriere della Sera (Corriere dell’Alto Adige). Chi volesse togliersi ulteriori curiosità sulla mia persona, si legga questo.
In questo blog sono poi attivi altri autori.
Il primo è Enrico De Zordo [edz], i cui dati biografici sono parzialmente contenuti in questo post [QUI].
Il secondo è Raoul Kirchmayr [rk], filosofo, redattore della rivista AUT-AUT, e “amico ritrovato” dai tempi dei miei studi (trascorsi) di filosofia. Sua la rubrica “La carte postale“, cartoline da Parigi.


8 risposte finora ↓
anna // 8 Giugno 2009 a 14:35
messaggio per gabriele: questa mattina mi sono alzata col desiderio di scrivere un pezzetto riferendomi alla recensione su huckleberry finn di giorgio manganelli in “cento libri”. ho poi scoperto, vagando nella rete, che di recente hai ricordato il libro anche tu (ti do del tu. non che mi piaccia al primo impatto, ma il “lei”, nella comunicazione intrablog mi pareva un po’ comico). e ne sono lieta.
anna
gadilu // 8 Giugno 2009 a 14:35
Benissimo, cara Anna. Diamoci senz’altro del tu. E grazie per avermi ricordato che devo aggiornare la trascrizione della mia rubrica sui libri recensiti da Manganelli/Garboli.
madmapelli // 17 Ottobre 2009 a 14:35
che bel gruppo
gadilu // 17 Ottobre 2009 a 14:35
Oh, thanks.
berto94 // 22 Ottobre 2009 a 14:35
dallafoto non si direbbe che sei comunista!!! sembri quasi un borghese sfruttatore…
gadilu // 22 Ottobre 2009 a 14:35
Non sono né un comunista, né un borghese sfruttatore. Peccato tu non abbia un terzo neurone al quale chiedere un’ipotesi alternativa.
berto94 // 22 Ottobre 2009 a 14:35
dai che scherzo!!!
marcolenzi // 22 Ottobre 2009 a 14:35
devo ammettere che ammiro berto sconfinatamente. voglio dire: se qualcuno, specialmente quando avevo l’età di berto, mi avesse detto una cosa del genere: “peccato tu non abbia un terzo neurone”, io mi sarei fatto sotterrare nel bitume. faccio davvero fatica a capire come invece uno possa rispondere “dai che scherzo!”. boh, ci dev’essere stata una mutazione genetica in quest’ultima generazione di giovani… complimenti per la scorza, ragazzo!