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Quello che resta

18 dicembre 2011

Se dovesse stabilirsi definitivamente sulla Luna, quale aspetto della civiltà terrestre rimarrebbe più vivo nella sua memoria e stimolerebbe di più la sua nostalgia? Quale invece abbandonerebbe senza rimpianti?

Rivedrei con accorato rimpianto l’aspetto fisico delle terre, delle campagne lavorate, delle selve, dell’acque, delle dighe, dei canali, dei ponti e strade, e dei porti e dei moli e dei fari, serbando nel cuore l’idea di tutti i beni acquisiti, di tutti i ragionevoli propositi ed atti di cui la società umana ha pur voluto assistere la mia disperata esistenza. Non sentirei la mancanza di certe architetture, pitture e musiche troppo superiori alle mie facoltà d’intenderle e apprezzarle pienamente.

C. E. Gadda

3 commenti Lascia un →
  1. melatre permalink
    20 dicembre 2011 14:35

    applausi

  2. marcolenzi permalink
    24 dicembre 2011 14:35

    che meraviglia. può un essere umano coniugare in sé tanta commovente tenerezza e tanto bieco cinismo con tale eleganza? credo di no. giusto un genio.

  3. 25 dicembre 2011 14:35

    Fantastico, lo cito su fb.

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