Sentieri Interrotti / Holzwege

Il tavolo di Maroni, senza una gamba

10 Luglio 2009 · 7 Commenti

Un tavolo senza Langer?

Mi sarebbe piaciuto poter pensare che il cosiddetto “tavolo sulla convivenza”, varato la settimana scorsa dal ministro Maroni, si rivelasse qualcosa di più di una semplice trovata pubblicitaria per un partito, la Lega Nord, in cerca di fortuna lontano dalle sue roccaforti geografiche. Mi piacerebbe pensarlo, ma purtroppo non esistono elementi in grado di convincermi. Esaminiamo brevemente perché.

Come ricorderete, l’idea di istituire questo “tavolo sulla convivenza” si è avuta all’indomani delle polemiche sul 25 aprile, quando – tra la marcia degli Schützen contro i resti della statua all’alpino di Brunico e le dichiarazioni sulla “vera liberazione” ad opera dell’esercito tedesco rilasciate da Oswald Ellecosta – la situazione faceva pensare a un’emergenza da affrontare ridefinendo i rapporti tra le istituzioni locali e quelle statali. Era insomma un po’ come se le viti che tengono insieme la cornice della nostra autonomia apparissero troppo allentate e ci fosse per questo bisogno di un “richiamo all’ordine”, o quanto meno di una maggiore chiarezza sui presupposti (e sulle finalità) del nostro stare insieme. Ma è possibile che le forze politiche presenti sul territorio non siano in grado, sfruttando tutte le possibilità d’intervento che esse hanno a disposizione, di emarginare gli estremisti e tenere ben saldo il timone del governo di questa provincia? È plausibile che dopo quasi quarant’anni dall’entrata in vigore del secondo statuto d’autonomia continuiamo ad avere bisogno di tutori “esterni”, convocati allo scopo di risolvere i problemi che noi non riusciamo a risolvere? Ma soprattutto: il ministro dell’Interno è la persona giusta per occuparsi di queste faccende?

Se pensate che queste domande siano sensate (se cioè davvero i fatti legittimano quella sensazione d’emergenza che implica l’allestimento di un “tavolo sulla convivenza”) allora dovremmo sinceramente ammettere di aver sbagliato tutto, e la richiesta di voler giungere subito a dei risultati concreti (si è parlato di sei mesi!) apparirebbe in tutta la sua velleitaria ingenuità. È dunque chiaro che non è così, è chiaro che gli errori (se ci sono) devono essere trovati in qualche altro modo.

Per una strana coincidenza, il giorno in cui si è tenuto l’incontro di Bolzano con Maroni ricorreva anche il quattordicesimo anniversario della morte di Alexander Langer, figura che in questa provincia ha pensato e agito perseguendo con assoluto rigore il fine della convivenza. Nessuno l’ha però ricordato (e chi poteva farlo ha preferito disertare l’incontro). Anziché affidarsi alle vaghe aspettative di nuovi tavoli, sarebbe più semplice e proficuo ripartire dall’eredità che la sua intelligenza e la sua lungimiranza ci hanno lasciato.

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7 risposte finora ↓

  • enrico // 11 Luglio 2009 a 14:35

    Gabriele, hai scritto:
    “Mi sarebbe piaciuto poter pensare che il cosiddetto “tavolo sulla convivenza”, varato la settimana scorsa dal ministro Maroni, si rivelasse qualcosa di più di una semplice trovata pubblicitaria (…) ma purtroppo non esistono elementi in grado di convincermi.

    E poi di elementi non ne hai indicato nemmeno uno nel tuo post; hai esibito una serie di riflessioni e di ragionamenti tuoi , ma gli elementi del tavolo che secondo te non funziona, non li hai descritti.

    Mi spiego meglio, se possibile e se poi serve: se, per avventura, tu ritenessi che al tavolo Maroni manca la gamba davanti a sinistra, questo sarebbe un elemento da indicare, invece tu preferisci la riflessione e scrivi: “Per una strana coincidenza, il giorno in cui si è tenuto l’incontro di Bolzano con Maroni ricorreva anche il quattordicesimo anniversario della morte di Alexander Langer”. Scrivi una cosa che non c’entra un cavolo sul piano oggettivo, fermo restando che Langer è stato un grande personaggio nel quadro politico dell’Alto Adige.

  • gadilu // 12 Luglio 2009 a 14:35

    Hai ragione, Enrico. Penso anch’io che questo mio pezzo sia debole, infatti sono contento che non venga pubblicato.

    Secondo me il tavolo di Maroni è di un’inutilità assoluta. Ma dovrei spiegarmi meglio. Forse lo farò.

  • superciuk // 12 Luglio 2009 a 14:35

    questi tavoli sono tutti inutili. Tutti. Del corriere. Di maroni. Veltroni. Ellecosta e dello sbarba. Ma chissà perché sembrano , a qualcuno , così diversi

  • harzie // 12 Luglio 2009 a 14:35

    a proposito, qualcuno ha una spiegazione politologica plausibile del rifiuto del pd di parteciparvi?

  • Oscar Ferrari // 14 Luglio 2009 a 14:35

    il tavolo della convivenza non è neanche male, specialmente se rapportato al letto del matrimonio

  • superciuk // 17 Luglio 2009 a 14:35

    notizie di umanità varia e allucinatoria : il complotto arabo nella Iveco per dare segreti militari ai talebani:)i nani d artista che fanno il saluto nazi :-)

  • Valentin[o] // 18 Luglio 2009 a 14:35

    http://piattole.wordpress.com/2009/07/18/ein-fall/

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