Veramente stupendo! Grazie, Gabriele!!!
Quando ascolto “Back to the old house” e “Last night I dreamt that somebody loves me” mi si stringe sempre il cuore e mi viene un gran nodo in gola.
Grazie. Anch’io sono molto legato sia a questa band che a questa canzone (in particolare questa versione). Fra parentesi, mi pare di capire che la registrazione del pezzo sia stata qui effettuata dal vinile (si sente la puntina che graffia leggermente i solchi). Struggente, no?
@Gabriele
Questa versione ancora non la conoscevo. La trovo davvero bellissima e mi ha fatto venire gli occhi umidi.
Complimenti anche a chi ha composto il video! Davvero molto ben riuscito!
Matteo, se non sbaglio il video è composto con immagini di Manchester. A un certo punto, se noti, si vede anche una fotografia dei Joy Division…
Ho osservato tutto con la dovuta attenzione, keine Sorge La foto dei Joy Division mi è saltata subito agli occhi, così come i numerosi riferimenti a testi e titoli di canzoni degli Smiths e l’ immagine finale col poster di James Dean e la Thatcher coi baffetti à la Adolf
I’ll meet you all by the Cemetary Gates.
There is always someone, somewhere, with the big nose, who knows, and trips you up and laugh when you fall: stava mica parlando di noi?
I fall every time I try to trip up someone. Otherwise:
You say: “ere long done do does did ”
words which could only be your own
you then produce the text
from whence was ripped
(some dizzy whore, 1804)
I’ve always loved this dizzy whore, 1804.
Enzopenzo, sai dirmi di chi siano le parole “ere long etc.”? Cioè, nella canzone lui gli dice: guarda che le ho già sentite, come se fossero stranote. Ma, appunto, io non so di chi siano. Tu lo sai? Immagino di sì.
Ah, no, ma che mona sono, ci ho una memoria che ormai sta partendo: a quelle parole dice “Bravo, queste sì che sono tue”. Sono quelle precedenti, che non ho mai capito come siano di preciso, e che il personaggio che dice “io” nella canzone gli dice appunto quello che ho detto sopra.
Sorry per l’errore (e per i fortissimi, ma voluti, anacoluti del paragrafo soprastante): la mia richiesta di aiuto rimane:
1. Com’è la frase “incriminata”?
2. Di chi è?
Grazie, Enzopenzo, so che puoi aiutarmi.
La frase nella canzone è:
ere thrice the sun hath done salutation to the dawn
però si tratta di una citazione errata dal Riccardo III di Shakespeare atto V scena III, dopo l’apparizione dei fantasmi delle sue vittime, Riccardo III viene destato da Radcliff con le parole:
the cock hath twice done salutation to the morn.
Infatti la frase di Morrissey è prive di senso (prima che il sole abbia chiamato tre volte l’alba), mentre la frase corretta si legge (il gallo ha chiamato due volte la mattina).
Sufficit?
Putèiga, m’inchino e ringrazio…
Manca il mio amico Simone, e poi possiamo aprire un piccolo fan club.
Bellissimo, sono commosso.
Veramente stupendo! Grazie, Gabriele!!!
Quando ascolto “Back to the old house” e “Last night I dreamt that somebody loves me” mi si stringe sempre il cuore e mi viene un gran nodo in gola.
Grazie. Anch’io sono molto legato sia a questa band che a questa canzone (in particolare questa versione). Fra parentesi, mi pare di capire che la registrazione del pezzo sia stata qui effettuata dal vinile (si sente la puntina che graffia leggermente i solchi). Struggente, no?
@Gabriele
Questa versione ancora non la conoscevo. La trovo davvero bellissima e mi ha fatto venire gli occhi umidi.
Complimenti anche a chi ha composto il video! Davvero molto ben riuscito!
Matteo, se non sbaglio il video è composto con immagini di Manchester. A un certo punto, se noti, si vede anche una fotografia dei Joy Division…
Ho osservato tutto con la dovuta attenzione, keine Sorge
La foto dei Joy Division mi è saltata subito agli occhi, così come i numerosi riferimenti a testi e titoli di canzoni degli Smiths e l’ immagine finale col poster di James Dean e la Thatcher coi baffetti à la Adolf
I’ll meet you all by the Cemetary Gates.
There is always someone, somewhere, with the big nose, who knows, and trips you up and laugh when you fall: stava mica parlando di noi?
I fall every time I try to trip up someone. Otherwise:
You say: “ere long done do does did ”
words which could only be your own
you then produce the text
from whence was ripped
(some dizzy whore, 1804)
I’ve always loved this dizzy whore, 1804.
Enzopenzo, sai dirmi di chi siano le parole “ere long etc.”? Cioè, nella canzone lui gli dice: guarda che le ho già sentite, come se fossero stranote. Ma, appunto, io non so di chi siano. Tu lo sai? Immagino di sì.
Ah, no, ma che mona sono, ci ho una memoria che ormai sta partendo: a quelle parole dice “Bravo, queste sì che sono tue”. Sono quelle precedenti, che non ho mai capito come siano di preciso, e che il personaggio che dice “io” nella canzone gli dice appunto quello che ho detto sopra.
Sorry per l’errore (e per i fortissimi, ma voluti, anacoluti del paragrafo soprastante): la mia richiesta di aiuto rimane:
1. Com’è la frase “incriminata”?
2. Di chi è?
Grazie, Enzopenzo, so che puoi aiutarmi.
La frase nella canzone è:
ere thrice the sun hath done salutation to the dawn
però si tratta di una citazione errata dal Riccardo III di Shakespeare atto V scena III, dopo l’apparizione dei fantasmi delle sue vittime, Riccardo III viene destato da Radcliff con le parole:
the cock hath twice done salutation to the morn.
Infatti la frase di Morrissey è prive di senso (prima che il sole abbia chiamato tre volte l’alba), mentre la frase corretta si legge (il gallo ha chiamato due volte la mattina).
Sufficit?
Putèiga, m’inchino e ringrazio…
Manca il mio amico Simone, e poi possiamo aprire un piccolo fan club.
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Bellissima!!! Mi ricorda un pò questa