Sentieri Interrotti / Holzwege

Selbstbestimmung (let’s have a chat)

12 Gennaio 2009 · 6 Commenti

Di facebook abbiamo già parlato [QUI]. Torno brevemente a farlo riferendomi a un post [QUESTO] apparso oggi su [BBD].

Il tema dell’indipendenza del Sudtirolo (tema da nessuno mai “concretamente” sviluppato: tema cioè che è stato finora affrontato secondo le tre scadenti categorie del a) discorso da bar, b) discorso nostalgico, c) ipotesi meramente accademica) sta vivendo in effetti un discreto successo come argomento sul quale fare quattro chiacchiere *(si fanno quattro chiacchiere sul tempo, su che cosa si è mangiato al ristorante e, se avanzano un paio di minuti, anche sull’indipendenza). La nascita di questi “gruppi di discussione” su facebook amplifica la tendenza alla chiacchiera (to chat) e riserverà (a chi avrà stomaco di seguirne l’evoluzione) le solite, inutili e francamente ripugnanti dispute di sempre.

* L’articolo al quale si rimanda in questo link era ancora inscritto in un orizzonte che appariva (ai suoi estensori) “fertile” di sviluppi possibili. Ingenuamente allora pensavamo che fosse cioè possibile muovere dalla “chiacchiera” e, incidendo il suo tessuto calloso, raggiungere la carne viva di un discorso pubbico tutto da progettare. In altre parole: non ci era ancora chiaro il funzionamento della rappresentazione del conflitto etnico e la sua strutturale, immodificabile, intrascindibile ricorsività (ancora in altre parole: pensavamo che bastasse bloccare o far accellerare “qualche” rotella per riuscire a inceppare il suo meccanismo demente).

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6 risposte finora ↓

  • incredula // 12 Gennaio 2009 a 14:35

    Credo che l’autore del blog da te citato si faccia anche troppi pensieri sull’indipendenza del Sudtirolo. Troppi a mio avviso in quanto sono convinta che, al momento, sia uno spreco di energie che invece potrebbero essere concentrate su altre tematiche, bensi più importanti e realizzabili. D’altronde è però anche vero che questo tema, lasciato solo alla destra, può essere pericoloso.
    Come risolvere la questione? Sicuramente non con Facebook. La maggior parte dei gruppi che si formano su Facebook non ha nessun valore effettivo. Unico raggio di luce sarebbe il fatto che, essendo sempre un metodo di comunicazione, le persone, alle quali sta veramente a cuore una questione (e non si iscrivono solo perché annoiati o per meri motivi autoreferenziali), si incontrano anche dal vivo per discuterne, per agire. Non so se questo succede!?

  • gadilu // 12 Gennaio 2009 a 14:35

    Sono del tutto d’accordo con te. Ma è molto significativo che l’unico modo con il quale l’autore del blog da me citato pensa di poter agire quando si presentano critiche radicali (le uniche costruttive, peraltro) al suo “progetto” è quello di “chiudere la bocca” a chi se ne fa latore. In cambio, ci si esalta per le quattro chiacchiere scambiate su facebook. Very sad.

  • incredula // 12 Gennaio 2009 a 14:35

    Forse sarebbe più proficuo (per la discussione) se anche voi non vi fermaste a scambiarvi solo su un piano virtuale, ma ne parlaste vis à vis? ;)
    Questo mi ricorda che è da un po’ che non facciamo un blogger – meeting sudtirolese!

  • gadilu // 12 Gennaio 2009 a 14:35

    Sono più che disposto a incontrarlo. Però deve fare due cose (anche qui, se ne ha voglia):

    1. Affermare che è stata una sciocchezza minacciarmi di censurare i miei interventi perché provocatori (certo che erano provocatori: io sono fatto così e sono fatto così da sempre: quando remavo “a favore” però andava bene…).

    2. Cercare di capire bene il senso di questo “remare contro” e non scambiarlo per un banale “remare contro”.

    Poi ci possiamo anche rivedere per un blogger-meeting.

  • Oscar Ferrari // 12 Gennaio 2009 a 14:35

    ma come, dopo che il Partito per Tutti vi ha indicato la strada maestra, ancora perdete tempo con queste cosucce?

  • gadilu // 13 Gennaio 2009 a 14:35

    Tanto per rendere l’idea: il caro pérvasion ha persino tolto il ping-back che segnalava sul suo blog la presenza di questo post. Ormai siamo a questo.

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